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(D) stemma serbo; (R) aquila bicipite con scudetto sul petto

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Corso Garibaldi, 96 – Forlì (FC)

manifattura serba

insegna

argento ,
smalto ,
seta
mm
47(d)
Lunghezza con nastrino 93
sec. XX (1915 – 1945)

n. Sala Prima Guerra Mondiale, n. 22

Medaglia d'argento completa di nastrino di seta triangolare di colore rosso e di corona di sospensione in argento con particolari in smalto bianco, rosso e blu. Essa consiste in una croce patente in argento, smaltata di bianco, con dei raggi all'incavo delle braccia, posta su due spade incrociate. La medaglia è caricata al centro da uno scudetto: al diritto, smaltato di blu e riportante lo stemma nazionale serbo, circondato da un anello smaltato di bianco in cui si legge il motto dell'ordine "ЗА ВЕРУ И СЛОБОДУ 1804"(trascrizione "ZA VERU I SLOBODU 1804" e traduzione "PER DESTINO E LIBERTÀ 1804"); al rovescio, smaltato di rosso e riportante lo stemma del Regno di Serbia con l'aquila reale bicipite, circondato da un anello smaltato di blu in cui si legge l'iscrizone "ПЕТАР I 1904" (PIETRO I 1904).

Medaglia militare dell'Ordine della Stella dei Karageorgevich, appartenuta al marchese Fulceri Paulucci de Calboli (1893- 1919), tenente di complemento del Reggimento Savoia Cavalleria. Laureato a Genova nel 1914, il marchese era intenzionato a seguire le orme paterne intraprendendo la carriera diplomatica, quando l'imminenza della guerra lo spinse ad arruolarsi nell’ottobre del 1914 nel plotone allievi ufficiali del reggimento Saluzzo a Milano. Ne uscì ufficiale nel 1915 e fu tra i primi soldati italiani a varcare i confini nel maggio dello stesso anno. Dimostrò coraggio non comune, quando, sebbene ferito due volte nelle battaglie dell'Isonzo tra il 1915 e il 1916 e ormai inabile alla guerra, volle comunque rimanere al fronte e chiese di essere assegnato al reparto di artiglieria da campagna. Il 18 gennaio 1916, presso Dosso Faiti, durante un turno di riposo si recò volontariamente ad un osservatorio di prima linea mentre si svolgeva un attacco nemico, in cui riportò una ferita che lo ridusse sulla sedia a rotelle e nel 1919 alla morte. Fu per questo decorato con la Medaglia d’oro al Valor Militare, che gli fu consegnata in ospedale dal Duca di Savoia, Emanuele Filiberto, il 27 gennaio 1916.
L'Ordine della Stella dei Karageorgevich era un ordine cavalleresco del Regno di Serbia, istituito nel 1904 dal re Pietro I di Serbia nel centenario della prima campagna anti-ottomana operata da suo nonno, Karageorgevich Petrović, nonché nel suo primo anno di regno dopo la detronizzazione del suo predecessore, appartenente alla dinastia degli Obrenović. L'onorificenza disponeva di cinque gradi di benemerenza (Cavaliere di Gran Croce, Grand'Ufficiale, Commendatore, Ufficiale, Cavaliere) e anche di una classe militare (di cui è esempio la medaglia in esame) che veniva concessa solo in periodo di guerra ed era legata ad una determinata azione meritevole (le insegne militari dell'Ordine erano le medesime della classe civile, ma riportavano dietro la croce due spade incrociate e il nastrino era completamente rosso, anzichè bianco e rosso). L'Ordine cessò di essere conferito nel 1945.

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: serbo
Tipo di caratteri: caratteri cirillici//numeri arabi
Tecnica di scrittura: a conio
Trascrizione: ЗА ВЕРУ И СЛОБОДУ/ 1804
Lingua: serbo
Tipo di caratteri: caratteri cirillici//numeri arabi
Tecnica di scrittura: a conio
Trascrizione: ПЕТАР I/ 1904
Trascrizione: SALA/ GUERRA/ 15-18/ 41
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a mano
Trascrizione: Decorazioni/ di/ Fulcieri Paulucci di Calboli/ donate dalla Famiglia/ al Comune di Forlì

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