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Cattolica

Chiesa parrocchiale S. Antonio da Padova

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via Violante del Prete – Cattolica (RN)

Magagnini Riccardo (progetto)

Pediconi Giulio (progetto)

Notizie storiche: progetto e costruzione

Il progetto per il nuovo convento dei frati di S. Antonio di Cattolica nasce da un concorso indetto dalla confraternita religiosa per l’adeguamento degli spazi conventuali. A seguito della consultazione gli architetti Riccardo Magagnini e Giancarlo Pediconi sono incaricati della sistemazione dell'intera area. Il complesso è destinato a ospitare: la chiesa, alcuni alloggi e i servizi per la comunità ed è situato in un’area resa libera dalla demolizione del vecchio convento.
L'intervento, decentrato rispetto al nucleo storico della cittadina romagnola, è servito da una strada parallela alla costa e situato nel mezzo di un tessuto con destinazione miste: residenze, attrezzature sportive e ricettive.
In questo contesto, uno degli obbiettivi del progetto, è quello di integrare la nuova costruzione nella periferia tramite la definizione dello spazio pubblico e dei suoi percorsi.
Progettato planimetricamente rispetto a una griglia modulare composta da triangoli equilateri che riprendono la simbologia cattolico-cristiana della SS. Trinità, il sistema è organizzato secondo quattro nuclei di forma circolare, due interni e due esterni, a cui si interpone un elemento di unione e ingresso.
Arretrati rispetto alla strada carrabile, i volumi tronco-cilindrici corrispondono alle aule liturgiche e si affacciano sui due spazi collettivi, anch’essi circolari, esterni. L'interno si presenta come un unico grande ambiente suddivisibile da pareti mobili che garantiscono un certo grado di flessibilità.
Il presbiterio, a destra rispetto all'ingresso, è rialzato come da tradizione e accoglie l'altare, i seggi, il tabernacolo, la fonte battesimale, l'ambone e il coro. La zona destinata al sacerdote fronteggia le due aule circolari ed è collegata alla sagrestia e ai suoi servizi.
L'illuminazione degli ambienti è zenitale, l'assemblea è illuminata da finestre sviluppate in lunghezza e ricavate sulla pendenza del tetto a falda, mentre in corrispondenza dell'altare è posta una struttura verticale semi trasparente visibile anche in facciata. La facciata principale, invece, regola la luce mediante il suo tamponamento in vetrocemento. Su questa si riconoscono, poi, simboli liturgici scolpiti. I volumi retrostanti sono in cemento armato tamponato in mattoni e tinteggiati o intonacati di bianco. La pavimentazione esterna è in pietre bianche e cubetti di porfido.

Fonte: Matteo Sintini, Elia Serafini – Mibact – Architetture del secondo '900 – immagini Ilaria Tadei

5-265

Dove si trova

via Violante del Prete

Cattolica

(RN)

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