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Centrale termoelettrica SADE
Centrale termoelettrica SADE

Ravenna

Centrale termoelettrica SADE

Centrale termoelettrica SADE
Centrale termoelettrica SADE
via Baiona (zona porto Corsini) – Ravenna (RA)

Gardella Ignazio (progetto)

1905/ 1999

De Lucchi Michele (ristrutturazione)

1951

Notizie storiche: ristrutturazione

La Centrale elettrica è situata all’interno dell’area industriale del porto di Ravenna e si affaccia direttamente sul Canale Candiano. Progettata alla fine degli anni Cinquanta dall’architetto milanese Ignazio Gardella, inizialmente era stata pensata per accogliere la centrale termoelettrica della S.A.D.E. (Società Adriatica Di Elettricità), società elettrica privata che pochi anni dopo è stata, come tutte le altre imprese elettriche sul territorio italiano, nazionalizzata diventando proprietà dell'ENEL.
La centrale è del tipo a quattro caldaie, ognuna di esse dotata di turbina, alternatore e trasformatore. L’asse della sala macchine si dispone secondo una giacitura parallela al canale assecondando in tal modo l’orientamento degli elementi geografici del territorio. Le quattro torri delle caldaie sono disposte anch’esse verso il canale, mentre i trasformatori e le cabine di distribuzione sono rivolte verso terra. Gardella sceglie di rivestire il grande edificio della sala macchine in mattonelle di klinker con fuga aperta, di un colore bruciato scuro, elemento ricorrente del linguaggio architettonico dell’autore, utilizzato nell’edificio residenziale per gli impiegati della Borsalino ad Alessandria o nel Laboratorio per la Taglieria del Pelo, nella stessa città e per lo stesso committente. L’immagine domestica dell’edificio che ne deriva, sembra essere derivato dalla volontà di mitigare l’impatto nello sviluppo urbano e territoriale della crescita industriale.
Il fronte è scandito verticalmente da un doppio ordine di elementi a lesena, mentre la copertura è realizzata a volta in calcestruzzo armato, piegato in una leggera curvatura.

Nel 2001 l’intero impianto, denominato oggi ENEL Teodora, è stato sottoposto a una trasformazione da centrale a combustione di olio denso, a centrale a turbogas a combustione di metano con ciclo combinato. L’intervento è realizzato dall’architetto Michele De Lucchi, autore anche del progetto di riconversione della Centrale La Casella di Piacenza.
Il nuovo layout della centrale e l’opportunità di liberare, per altri scopi, grosse parti di proprietà a sud e a nord, ha determinato la ridefinizione dell’intera area, attraverso il ricollocamento degli impianti di trattamento dell’acqua, la riorganizzazione della stazione elettrica, l’aggiunta di due generatori di vapore posizionati in senso perpendicolare ai precedenti, il mantenimento in funzione di due sole turbine originali e l’apertura di una larga parte di fronte-strada, su cui affaccia la nuova portineria di accesso allo stabilimento.
Lungo il lato corto della sala macchine, parallela al canale, vengono realizzati altri due generatori di vapore e due edifici per gli alternatori e le turbine. Le due strutture perfettamente gemelle e simmetriche, si ergono in linea con le alte ciminiere e sono realizzate con la stessa filosofia di progetto, gli stessi materiali, gli stessi colori della centrale piacentina.
Le ciminiere sono rivestite per un terzo da anelli in Lexan e, nella parte più bassa, sono abbracciate da una struttura secondaria che riveste il generatore di vapore fino alla sua connessione con l’edificio turbogas.
Metà della sala macchine del progetto di Gardella viene abbattuta, mentre la restante parte è conservata e anche la palazzina uffici originale lascia interamente il posto ad un edificio adeguato alle nuove necessità.
Il nuovo volume degli uffici è realizzato secondo profili ondulati interamente tamponati con pareti vetrate. Alla leggerezza conferita dal rivestimento alle ciminiere si affida l’immagine della fabbrica che comunica l’idea di una qualità dei luoghi del lavoro, in cui è lo spazio dell’uomo a prevalere su quello della macchina.

Fonte: Architetture del secondo Novecento – Mibact – Matteo Sintini e Valentina Gili

Dove si trova

via Baiona (zona porto Corsini)

Ravenna

(RA)

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