
Langhirano
Zermani Paolo (progetto)
1958
Notizie storiche: progetto e costruzione
A Pilastro, nome che evoca sapore costruttivo, stile, misura, ho costruito il supermercato in un crocevia stradale aggredito dall'edilizia recente. Si trattava di ritrovare un punto d'ordine.
La pianta dell’edificio si è così aperta verso le strade e chiusa, come tronca, verso l'edilizia banale che afferisce due lati del crocevia.
Luigi Ghirri ha visto bene: arrivando dalla antica strada principale, non ancora deviata, il nuovo edificio ristabilisce un ordine con i tracciati antichi del paesaggio, compone una nuova misura che il fotografo ha ricostruito accostando l'architettura nuova al blocco stagionato, di splendido intonaco rosso, d'un fabbricato colonico posto poco lontano. L'opera si costituisce come nuovo fulcro su cui ruotano, con gerarchie di maggiore o minore importanza, gli insedia-menti storici e i tracciati esistenti o l'edilizia banale.
Le piazze storiche dei paesi padani si compongono, come noto, di alcuni elementi architettonici essenziali: il portico che le circonda almeno su alcuni lati, la chiesa, il castello che sorveglia dall'alto, inizialmente separato da un fossato, ora generalmente interrato.
Progettando un supermercato o centro commerciale si progetta di fatto ora, nella pianura Padana, un nuovo mercato contenuto dentro l'edificio: si potrebbe dire che i supermercati sono le nuove piazze.
L'edificio di Pilastro riprende, come assoggettandosi a un capovolgimento distributivo, i caratteri delle piazze padane: il portico, la chiesa, il castello: l'in¬terno è la piazza prosaica, costituita dal luogo di vendita. Le figure evocate all'esterno appartengono a frammenti o fotogrammi che ci interessa mantenere. Chi arriva a Pilastro coglie il senso del¬l'opera come un punto d'ordine che
rimette in circolo il paesaggio già dato per disperso. In questi contrasti fra prosaico e persistenza della narrazione si ricostruisce in fondo il vero carattere. È stato detto che l'edificio si propone improvvisamente, come una apparizione.
Il valore di apparizione è parte dell'identità locale: poco distante c'è il ca¬stello di Torrechiara costruito da Pier Maria Rossi alla metà del Quattrocento, a mezzacosta, tra l'Appennino e la città di Parma. Ugualmente il castello trascende, improvviso, dalla forza alla leggerezza, alla leggiadria di loggette amene sulle torri. All'interno una mappa dei castelli del Parmense, affrescata nella Camera d'Oro, mostra castelli e chiese visitati da Bianca, amante di. Pier Maria, come punti esclamativi sorprendenti nella organizzazione strutturale del paesaggio e unità di misura per la sua lettura.
Fonte: Paolo Zermani – Mibact – Architetture del secondo '900 – immagini Studio Zermani Associati
7-191
strada provinciale per Torrechiara 1, loc. Pilastro di Langhirano
Langhirano
(PR)