
Concordia sulla Secchia
Notizie storiche: progetto e costruzione
Collocato a nord del centro abitato, lungo la Strada Provinciale per Mirandola, il progetto è emblematico della ricerca dei due architetti volta a concepire infrastrutture pubbliche a partire dalla presenza degli alberi. La disponibilità di un’area inedificata a est del Cimitero storico (1914) porta a immaginare la nuova struttura non semplicemente collegata all’esistente – condividendo i servizi fondamentali, quali la chiesa, la sala mortuaria e la guardiania e i campi di inumazione – ma anche formalmente relazionata ad esso. Un quadrato di 57 metri di lato affianca la sagoma pressoché identica del Cimitero storico. Tuttavia, anziché riproporne l’impianto monumentale, è adottata un’organizzazione a scacchiera costituita da una griglia modulare 6×6 metri che individua spazi “pieni” (blocchi con i loculi destinati alla sepoltura), spazi “vuoti” (corti a cielo aperto destinate alla piantumazione di alberi, cespugli e fiori) e una fitta trama di percorsi coperti. Il cemento armato a vista, nella sua perfetta corrispondenza tra struttura e forma, interpreta il tema del sacro attraverso un’architettura essenziale, anti-monumentale e al tempo stesso luminosa e vitale.
Il progetto ha un ulteriore valore storico, costituendo il “prototipo” della proposta rimasta su carta presentata al concorso per l’ampliamento del Cimitero di Modena (1972) poi vinto da Aldo Rossi.
Le cappelle funerarie sui lati ovest e sud costituiscono delle aggiunte non originali che hanno murato alcuni tagli di luce e saturato l’intercapedine alberata prevista tra la struttura storica e il nuovo intervento.
Concordia sulla Secchia
(MO)