
La stampa fa parte di un gruppo di 51 litografie, di diverse dimensioni e riproducenti noti soggetti di campagne pubblicitarie, donate dall'autore all'Assessorato alla Cultura di Rimini nel 2000. La donazione Gruau, piuttosto consistente, comprende inoltre 1 bozzetto, 26 cartoline, 5 dipinti, 3 disegni, 88 manifesti, 1 pannello pubblicitario, 53 affiches, 3 oggetti in tessuto.
La litografia è probabilmente tratta da una delle numerose copertine di "Club", rivista di moda maschile della torinese Industria Trasformazioni Tessili. Tra gli anni Cinquanta ed il Settanta Gruau eseguì per la ditta piemontese non solo illustrazioni per la suddetta rivista, ma disegnò anche tessuti, andati poi in produzione. Nello spazio espositivo dedicato a Gruau al Museo della Città è possibile avere un'idea di tale attività e della tipologia dell "'uomo Gruau", impeccabile e serioso in giacca e cravatta oppure gaudente in abiti casual. Nelle vetrine sono esposti infatti alcuni numeri e copertine della rivista "Club", oltre a camicie e foulards, donati dalla stessa ditta all'Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini nel 2000.
René Gruau, al secolo Renato Zavagli Ricciardelli delle Caminate, nacque a Rimini nel 1909 in una villa sul colle di Covignano. Visse in città soltanto nel periodo della sua giovinezza e durante le stagioni estive. In tale periodo apprese i primi rudimenti pittorici dall'artista riminese Gino Ravaioli, che rimase colpito dai suoi disegni; di innato talento, egli non frequentò mai scuole artistiche, ma fin da piccolo disegnò moltissimo, traendo spunto, in particolare, dalle riviste di moda della madre. Di nascita parigina, la madre Marie Gruau, con la sua passione per la vita mondana e l'eleganza, influì notevolmente sulle scelte artistiche del figlio: separatasi ben presto dal marito, si trasferì con lui a Milano e nella capitale francese. La carriera artistica di Gruau si sviluppò a partire dagli anni '30 nel campo della moda; in particolare egli si dedicò all'ideazione di copertine di importanti riviste del settore quali Fémina, Madame Figaro, Marie Claire, Vogue ed Harper's Bazar. Dal secondo dopoguerra divenne uno dei più ricercati disegnatori di manifesti pubblicitari di moda e cosmetici. Famosi quelli per le campagne pubblicitarie delle grandi case parigine, fra cui la maison Dior. Con questa diede vita ad un lungo sodalizio artistico, che si ripetè per qualche altra importante ditta, fra cui l'industria tessile italiana Bemberg.
Bibliografia
Reineking G. (a cura di)
René Gruau 40 Jahre Modegraphik
Colonia
Druckerei Locher
1990
pp. 9-11
Bibliografia
Pollarini A. (a cura di)
René Gruau Un riminese a Parigi
Milano
Electa
1993
pp. 11-28
Bibliografia
René Gruau. Rimini Museo della Città 15 dicembre 2000
Rimini
Ramberti Arti Grafiche
2000
pp. 5-23