
legno, ferro , rame
n. 00000073
Lo strumento si compone di uno statore o induttore (parte fissa), che ha il compito di realizzare il campo elettromagnetico; di un rotore o indotto (parte mobile) libero di ruotare internamente allo statore; e infine di un collettore a lamelle solidale con l'indotto provvisto di spazzole collegate con il circuito esterno di utilizzazione.
La dinamo fu acquistata nel 1895 per £ 450 presso la ditta Tecnomasio di Milano insieme ad un tenditore (£ 50) e un regolatore per magneti di campo (£ 60). Nella fattura viene descritta come "Dinamo TVU n. 938 gira campo orologio Ampere 10 volt 69, giri 1600.
(cfr. Richieste di pagamento, cartone XI gennaio 1894-dicembre 1895.)
Nota di pagamento 43 del 1° giugno 1895 intestata all'ing. Gabella per Tecnomasio Milano.
data di invenzione: 1859
uso originario: per l'impianto di illuminazione elettrica del laboratorio di chimica del Gabinetto Aldini-Valeriani
luogo di costruzione: Milano
Bibliografia
Curti R./ Grandi M. (a cura di)
Imparare la macchina. Industria e scuola tecnica a Bologna
Bologna
1998
pp. 61, 125
Tipologia: placca
Posizione: sulla parte in legno che copre la dinamo
Descrizione: placca rettangolare in ottone incisa a lettere capitali con la scritta: TECNOMASIO / N° 938 / MILANO
Tipologia: placca
Posizione: sopra la placca della Tecnomasio
Descrizione: placca rettangolare nera con scritte e bordo oro: COMUNE DI BOLOGNA / N°24141