
Opessi Antonio (costruttore)
1773/ notizie fino alla fine anni '20
n. 88
Bilancia tecnica a bracci uguali con giogo in acciaio lavorato a mano con estremità a doppio foro aperta; coltello centrale in acciaio riportato. Giogo sostenuto su colonna in alpacca sagomata con motivi decorativi e dotata di supporto orizzontale con appoggi a vite per il giogo a riposo. All'interno della colonna è collocato il meccanismo di sollevamento del giogo a camma azionabile mediante una manopola esterna fissata sulla vetrina. La colonna porta verso l'alto una copertina lavorata a motivi traforati, che termina con la scala graduata di riferimento per l'indice in acciaio a forma di ago modanato riportato verso l'alto. Sospensioni con gancio piatto ad uncino e aste rigide sagomate a campana saldate ai sottopiatti in alpacca di forma circolare concava. I piatti sono rimuovibili in ottone nichelato di forma circolare concavi con manico saldato a stagno sul retro. Vetrina in legno di noce con intarsi romboidali sul piano, dotata di sportello anteriore sollevabile con arresti a scaletta e molla in ottone per bloccarlo aperto all'altezza desiderata. La vetrina, che ha anche due tiretti per gli accessori, è sostenuta da quattro piedini a viti calanti per il livellamento dello strumento.
L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, na ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo si sono fatte delle modifiche alle estremità dei gioghi per rendere più precise e sensibili le pesate. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare di conseguenza tutti gli strumenti.
Fondata nel 1773 sul finire degli anni '20 viene assorbita dalla Buroni.
In documenti coevi degli anni 1930-1940 compare col nome di Ing. A. Buroni e ditta Antonio Opessi. Fabbriche riunite di strumenti per pesare. Costruzioni meccaniche, con sede a Torino.
Su una fattura del 1964 la ragione sociale è Buroni Opessi S.p.A.; questa società chiuderà definitivamente intorno al 1996.
Bibliografia
Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
p. 179
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1861 al 1890
Posizione: sul giogo e sui manici dei piatti
Descrizione: stemma reale con alette e numero 1
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1861 al 1890
Posizione: sul giogo
Descrizione: data 74 inframmezzata da corona entro cartiglio rettangolare
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1861 al 1890
Posizione: sui manici dei piatti
Descrizione: data 78 inframmezzata da corona entro cartiglio rettangolare
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sui piatti
Descrizione: dall'11 al 29 e 31-32
Tipologia: marchio punzonato
Identificazione: Opessi A. to
Posizione: sul giogo e sui manici dei piatti
Descrizione: lettere AO con sopra corona entro cartiglio ovale perlinato
Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sui manici dei piatti
Descrizione: lettere CG e in mezzo stella entro cartiglio ovale