
n. 58
Bilancia semi-automatica a bracci uguali da drogheria con giogo in ottone con estremità a staffa. Il giogo continua, nella parte inferiore centrale, con un'asta ed una massa metallica che pescano nell'olio per lo smorzamento, contenuto nella colonna. Coltelli e piani d'appoggio sono in acciaio riportati. Il coltello centrale è tenuto in sede da due copertine in ottone avvitate. Indice doppio a forma di ago rivolto verso l'alto con scale graduate, corrispondenti rispettivamente nel recto e nel verso della bilancia, da 0 a 1 dramma con divisioni di 1/4 di dramma. Colonna in fusione di ghisa di forma elissoidale al centro e a ventaglio all'estremità superiore, recante all'interno la scala graduata. La colonna è in tre pezzi e racchiude nella parte centrale i meccanismi della bilancia. Le due parti superiori e quella inferiore sono avvitate e in corrispondenza della loro unione sono fissati due specchi elissoidali molati. Sulla colonna sono presenti due tappi a vite per il riempimento e il controllo del livello dell'olio. Alle estremità del giogo staffe in ottone e aste rigide pure in ottone sostengono i piatti. Il piatto per la merce, in ottone di forma concava circolare è sostenuto da un braccio articolato terminante con una forcella che funge da sottopiatto. Il piatto per i pesi, di dimensioni minori, in ottone di forma circolare con bordi leggermente rialzati è sostenuto mediante gancio e aste rigide ad U rovesciata con sottopiatto a croce. Base in legno di noce con due bolle di livello poste ad angolo retto sostenuta da quattro piedini con viti calanti in ottone.
Serie di cinque pesi di forma circolare piatta impilabili in ottone di massa 1 libbra, 8, 4, 2 e 1 oncia.
L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, na ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo si sono fatte delle modifiche alle estremità dei gioghi per rendere più precise e sensibili le pesate. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare di conseguenza tutti gli
Bibliografia
Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 109-113
Bibliografia
Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
p. 127
Tipologia: punzone
Identificazione: regina Vittoria
Posizione: sotto ai pesi
Descrizione: lettere V e R con in mezzo corona e sotto 522 e LCC