
Schopper Louis (costruttore)
1881/ notizie 1942
n. 460
Bilancia a bracci uguali pesacereali con giogo in ottone con estremità a doppio foro e coltelli in acciaio riportati. Forbice in ottone in un solo pezzo; nella parte inferiore i piani d'appoggio del coltello sono rinforzati con anelli in acciaio; nella parte superiore foro ed anello in ottone per la sospensione dello strumento. Indice ad ago in ottone rivolto verso l'alto che si muove in solido col giogo. La bilancia porta, mediante un gancio ad S in ottone, ad una estremità un contenitore in ottone di forma cilindrica con manico con gancio a C, provvisto di ghigliottina orizzontale in ferro e ottone per determinare l'esatto volume di cereali da mettere nel recipiente; all'interno c'è un fondello di forma cilindrica in ottone che serve per comprimere i cereali dopo la caduta libera. All'altra estremità del giogo è sospeso un contrappeso in ferro e ottone con colonnetta terminante con gancio a C che serve per equilibrare la bilancia a vuoto e sul quale vanno inseriti i pesi ad asola. La bilancia è dotata di un altro tubo cilindrico in alluminio e ottone con vite che apre o chiude una botola per fare entrare i cereali durante la fase di preparazione. La bilancia è sostenuta da una colonna in ferro verniciato di nero avvitabile ad una ghiera presente sul coperchio del cofanetto.
Cofanetto a sezione rettangolare in legno di cipresso con alloggi per i singoli componenti dello strumento, con maniglia in ottone e dotato di apertura a pulsante e di due ganci di chiusura in ottone. Serie di quattro pesi ad asola in ottone di massa rispettivamente 100, 50 e 20 (2) grammi.
Fin dall'antichità il grano veniva misurato in base alla determinazione volumetrica e le misure di capacità variavano da città a città; successivamente alla determinazione volumetrica venne associata la misurazione in peso naturale e presto ci si rese conto che ad una stessa misura volumetrica non corrispondeva lo stesso peso, sia per le diverse partite di grano sia per il modo in cui si riempivano le misure di volume. Per la determinazione del peso specifico, si adottò il pesa grano idrometrico di Hubaine e si constatò che il peso specifico di uno stesso campione variava a seconda di come il grano veniva versato nel provino; si adottò quindi il "cavalletto marsigliese" in legno dotato di tramoggia a sportello che serviva a riempire un recipiente della capacità di un ettolitro. La ditta Schopper di Lipsia pensò di applicare il medesimo principio ad una bilancia di grande precisione che permettesse di ridurre, per comodità di maneggio, il recipiente di misurazione da un ettolitro a 20 litri. Più tardi ideò altri modelli da 1 litro e da 1/4 di litro di capacità nei quali il grano veniva versato prima in un cilindro di carico e poi assestato nel cilindro di misurazione mediante la caduta a salto del grano accompagnato da un fondello che lo assesta. La ditta Aprile brevetta nel 1939 un modello da 1 litro e 1/4 di litro nel quale si elimina la caduta a salto e si torna al principio di caduta del grano direttamente da una tramoggia debitamente regolata in modo da garantire l'esatto assestamento.
Bibliografia
Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
pp. 154-175
Tipologia: marchio punzonato
Identificazione: Schopper Louis
Posizione: sul cilindro misuratore
Descrizione: Schopper e marchio con simbolo di bilancia idrostatica