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428
428

stadera pesaformaggio

428
428
Via Garibaldi, 34/a Campogalliano (MO)
stadera pesaformaggio
Tipo: composta
Categoria: meccanica

produzione italiana

cm
62(a) 143(lu)
l. crociera 67
secc. XIX/ XX (1891 – 1903)

n. 428

Asta in ferro di forma piatta tarata da 0 a 20 kg con divisione di 100 g. Il braccio minore, con estremità a forma di lira nella quale le corde sono sostituite da tre tondini in ottone di forma appuntita, ha i coltelli riportati in acciaio. Il braccio maggiore, leggermente rastremato verso l'estremità, ha riportato un coltello in acciaio che sostiene una staffa, gancio ad occhiello e anello in ferro per i pesi di rapporto attualmente mancanti. Il romano in ottone di forma sferica con anello e cavità per la massa di correzione della tara chiusa da una vite in ottone ha il corrente in ferro piatto estraibile. La stadera è sospesa mediante staffa modanata, gancio ad occhiello e gancio forgiato a mano in ferro a forma di uncino arrotondato terminante con un ricciolo. La merce era sospesa ad una crociera di ferro, sagomata e modanata a forma di arco, terminante con due ganci ad uncino arrotondato ai quali dovevano essere appese le catene ora mancanti che sostenevano il piatto. La crociera ha un gancio ad occhiello che la sospende, con gancio ad uncino e staffa in ferro, alla stadera.

L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.

Bibliografia Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51

Bibliografia Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283

Bibliografia Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52

Bibliografia Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21

Bibliografia Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 8-13

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: Portat(a)* 400 * Chilog* /qattrocento (sic)* / Romano* 1132* Grammi*
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: D* 100* Gr*
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: P. 400 Kg. R. 1132. Gr.

Altre informazioniStemmi, emblemi, marchi

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul braccio minore su spina di rame
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul corrente del romano su spina di rame
Descrizione: stemma reale con numero 4(0)

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul corrente del romano su spina di rame
Descrizione: corona reale con numero illeggibile

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul braccio minore e sul corrente del romano
Descrizione: 03-04; 27-28; 31-32; dal 37 al 42; dal 45 al 56; dal 61 al 66 e alcuni illeggibili

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sotto al romano
Descrizione: testa d'aquila e corona

Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sul braccio minore
Descrizione: lettere EB e in mezzo due piccoli triangoli sovrapposti a formare la sagoma di un rombo

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