
Hauptner H. (costruttore)
1857/ 1961
n. 427
Due aste parallele a sezione quadrata in ferro con duplice scala di misurazione, da 0 a 12 kg con divisione di 100 g per portata minore e da 0 a 15 kg con divisione di 100 g per la portata maggiore. Ogni asta termina con un contrappeso in ferro di forma cilindrica. Il romano in ferro a manicotto scorre su entrambe le aste ed è bloccato a fine corsa su ognuna da un piccolo perno. Sul romano sono riportati i coltelli ed è ricavato l'indice. La stadera è sospesa mediante staffa, entro cui è un incavo che mostra quando lo strumento è in posizione di equilibrio, e grosso gancio ad occhiello in ferro; la merce è sospesa ad un gancio ad uncino, gancio ad occhiello e staffa in ferro.
L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.
Bibliografia
Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51
Bibliografia
Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
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Hoepli Editore
1925
pp. 274-283
Bibliografia
Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52
Bibliografia
Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21
Bibliografia
Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 10-12