
produzione italiana
n. 376
Bilancia a pendolo tascabile pesa lettere di tipo propagandistico (come gadget) piuttosto che di uso corrente, realizzata in lamierino di ottone con scala graduata di forma semicircolare tarata da 0 a 50 g con diverse divisioni: sono riportati i valori di 7 1/2, 10, 15, 20, 30, 40 e 50 g. L'indice è riportato a forma di freccetta rotante intorno ad un perno centrale. Il corpo dello strumento, di forma circolare, funge da contrappeso. Ad un'estremità del giogo è appesa una forcella in ottone per appendervi le lettere; la bilancia è sospesa mediante gancio ad occhiello in ottone.
La bilancia a pendolo è nata dall'esigenza di stimare il peso di lettere e piccoli pacchi postali. Le prime bilance a pendolo vengono brevettate nella seconda metà del XIX secolo e si diffondono progressivamente, fino a diventare molto comuni agli inizi del '900. In questo periodo ne esistono di diversi modelli realizzati con materiali simili. Il nostro tipo di strumento, utilizzato per pesare lettere e realizzato generalmente in lamina di ottone, fu brevettato in Inghilterra nel 1863 da N. Hall. Dopo questa data ne furono realizzati diversi modelli anche a doppio indice e di diverse capacità. Gli strumenti più noti sono di costruttori inglesi.
Il presente esemplare è stato distribuito a scopo promozionale dalla Società italiana industria gomma & Hutchinson Milano
Bibliografia
Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 67-71
Bibliografia
Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 24-27
Bibliografia
Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 25-29
Bibliografia
Luppi G./ Bini M. (a cura di)
Bilance, bascule, stadere
Modena
Il bulino
1987
p. 53
Tipologia: marchio
Identificazione: società italiana industria gomma & Hutchinson Milano
Posizione: sul retro dello strumento
Descrizione: aquila con ali aperte rivolta a sinistra recante nelle zampe un ramoscello d'ulivo, sotto Società italiana/ industria gomma/ & Hutchinson/ Milano, sotto ancora doppio ricciolo