
Grasso Michele (costruttore)
1884/ notizie fino al 1945
n. 366
Doppia asta in ghisa di forma piatta tarata da 0 a 100 kg con divisione di 1 kg per il braccio sul quale scorre il romano e da 0 a 1 kg con divisione di 200 g per il braccio su cui scorre il nonio. Il braccio minore ha all'estremità un contrappeso a manicotto in ottone scorrevole su vite e i coltelli riportati in acciaio. Il braccio maggiore alla sua estremità ha un indice in ottone rivolto verso l'alto e ha riportato un coltello in acciaio che sostiene un gancio con quattro uncini per sostenere i pesi di rapporto. Il romano e il nonio sono in ottone a manicotto. Al braccio minore si appende un braccio orizzontale, attaccato dall'altra parte al cavalletto, al quale è raccordato, mediante una staffa, un supporto trasversale, regolabile mediante un volano, attraverso il quale passano le catene in ferro alla catalana ad anelli allungati per il sostegno delle botti.
Cavalletto formato da quattro tubolari in ferro verniciato nero non originali che sostengono un ponte orizzontale in ghisa con trafori circolari al quale sono sospesi i pesi di rapporto e la stadera. Il cavalletto è dotato ad un'estremità anche di una staffa che blocca la corsa del braccio maggiore e sulla quale è posto un indice e il meccanismo di messa a riposo del giogo. La stadera è dotata di quattro pesi di rapporto in ghisa di forma cilindrica con gancio ad uncino di massa 5, 2 e 1 (2) kg.
L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.
La ditta genovese Giacomo Grasso viene fondata nel 1854. Gli succede il figlio Michele e a questo Giuseppe, ancora attivo nel 1966. Il primo modello brevettato, probabilmente nel 1906 e denominato Sempione in occasione dell'inaugurazione del traforo omonimo, non aveva catene ma un dispositivo di sollevamento con zanche. Viaggiato nel 1928 è un volantino pubblicitario che presenta l'ultimo modello brevettato a catene, garantito 10 anni, il cui costo, nel 1928, ammontava a 625 lire.
Bibliografia
Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
p. 287
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sull'asta, sul romano e sul nonio
Descrizione: stemma reale con numero 2 (Genova)
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sull'asta
Descrizione: numero 340 sormontato dalla corona reale
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul romano e sul nonio
Descrizione: corona reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sull'asta, sul romano e sul nonio
Descrizione: 33-34, 37-38, 41-42, dal 47 al 52, 57-58, 61-62 e gli altri illeggibili
Tipologia: marchio punzonato
Identificazione: Grasso Michele
Posizione: sull'asta, sul romano e sul nonio
Descrizione: lettere GM in nesso entro cartiglio ovale