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341
341

stadera pesacarne

341
341
Via Garibaldi, 34/a Campogalliano (MO)
stadera pesacarne
Tipo: a doppia portata
Categoria: meccanica
cm
70(a) 150(lu)
sec. XVIII

n. 341

Asta in ferro tarata da 35 a 136 kg con divisione di 500 g per la portata minore e da 120 a 378 kg con divisione di 500 g per la portata maggiore. Il braccio minore, di forma piatta, ha i coltelli riportati in acciaio. Il braccio maggiore, a sezione quadrata, termina con una testa quadrata in ferro. Il romano in bronzo a forma di doppia cipolla ha anello in ferro e corrente con corpo a forma di doppio tronco di piramide con gancio piatto a C in ferro. La stadera è sospesa mediante staffa, gancio ad occhiello e gancio a C in ferro. La merce è sospesa ad un grosso uncino, anello, gancio ad occhiello e staffa in ferro.

L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.

Bibliografia Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51

Bibliografia Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283

Bibliografia Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52

Bibliografia Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21

Bibliografia Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 8-13

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: Portata K 378 R G 6193
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: Por K 378 R G 6193
Tipo di caratteri: numeri romani
Tecnica di scrittura: a graffito
Trascrizione: M-L-XXX

Altre informazioniStemmi, emblemi, marchi

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno lombardo-veneto
Posizione: sul braccio minore
Descrizione: corona con dentro lettere IB (primo biennio)

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1861 al 1890
Posizione: sul braccio minore
Descrizione: stemma reale con alette e numeri 66 (Bologna)

Tipologia: punzone
Posizione: sul braccio minore, sul corrente del romano e sui ganci di sospensione
Descrizione: lettera N entro stella (2) o entro corona (2); lettere NI e sopra corona (2); NR in legatura; occhio con sotto lettera A (2) o lettere DR (2); lettera G; PM; RDB; V entro corona d'alloro

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul braccio minore, sul corrente del romano e sui ganci di sospensione
Descrizione: chiave; compasso; fiore; faretra con freccia; ruota; croce

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul braccio minore, sul corrente del romano e sui ganci di sospensione
Descrizione: 42; dal 79 all'82; dall'85 al 90; 92; 97 [i numeri 81 e dall'86 all'88 sono entro un cerchio che lega le cifre]

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul braccio minore e sul corpo del corrente del romano
Descrizione: 39-40 e dal 55 al 70

Tipologia: punzone
Posizione: sul corpo del corrente del romano
Descrizione: 1802

Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sul braccio minore
Descrizione: lettere PR con sotto piccolo triangolo entro cartiglio ovale

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