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323
323

bilancia da mercato

323
323
Via Garibaldi, 34/a Campogalliano (MO)
bilancia da mercato
Tipo: a bracci uguali
Categoria: meccanica
cm
158(a) 109(la) 33(p)
l. giogo 79
dimensioni piatti 32 x 33
secc. XVII/ XVIII

n. 323

Bilancia a bracci uguali da mercato con giogo in ferro lavorato a mano con estremità a collo di cigno antica; coltelli in acciaio riportati. La forbice è in ferro in un solo pezzo, richiusa nella parte inferiore da una staffa in ferro; nella parte superiore ha un dente di riferimento per l'indice e nell'estremità un foro con gancio ad uncino per la sospensione, mediante sostegno, della bilancia; nella parte centrale il foro per l'appoggio del coltello è rinforzato da un anello in acciaio. Alle estremità del giogo un gancio ad S porta un piccolo piattello con quattro catene a quattro facce per la sospensione dei piatti. I piatti sono di forma rettangolare in lamiera di ferro e supportati dalle catene tramite due righelli in ferro chiodati, dotati di occhielli ad angolo retto. Un piatto ha inchiodato al di sotto una piastrina in ferro per il bilanciamento dello strumento.

L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, na ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo si sono fatte delle modifiche alle estremità dei gioghi per rendere più precise e sensibili le pesate. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare di conseguenza tutti gli strumenti.

Bibliografia Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
p. 90

Altre informazioniStemmi, emblemi, marchi

Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sul giogo e sulla forbice
Descrizione: lettere TM in nesso

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