
produzione italiana
n. 29
Bilancia a bracci uguali da orefice con giogo in ottone con estremità a forcella; coltelli riportati in acciaio. Indice riportato in ferro a sagoma arrotondata. Forbice in ottone in un solo pezzo richiusa nella parte inferiore con una semplice staffa in ottone e recante nella parte superiore un gancio ad uncino in ottone per la sospensione, anche manuale, della bilancia. Nella parte centrale la forbice ha il piano d'appoggio del coltello rafforzato da un anello in acciaio foggiato esternamente a borchia. Alle estremità del giogo due ganci ad S ed un anello in ottone sostengono tre catene alla catalana ad anelli leggermente allungati in ottone per la sospensione dei piatti in ottone a forma di ciotola con bordi ribattuti.
L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, ne ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo si sono fatte delle modifiche alle estremità dei gioghi per rendere più precise e sensibili le pesate. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare di conseguenza tutti gli strumenti.
Bibliografia
Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
p. 58
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul giogo e sui piatti
Descrizione: stemma reale con numero 44 (Milano)
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul giogo e sui piatti
Descrizione: numero 181 sormontato dalla corona reale
Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sul giogo e sui piatti
Descrizione: lettere GL in nesso