
produzione italiana
n. 264
Bilancia da orefice a bracci uguali con giogo in ferro lavorato a mano con estremità a doppio foro; coltello centrale in acciaio riportato. Indice in ferro a forma di ago con terminazione a lancia riportato verso l'alto. Forbice in ferro in due pezzi uniti da viti nelle estremità. La parte superiore della forbice porta un anello per la sospensione della bilancia. Alle estremità del giogo un gancio piatto ad S in ferro e un anello in ottone sostengono tre catene in ottone alla catalana ad anelli allungati per la sospensione dei piatti. I piatti sono in ottone di forma circolare concava.
L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, na ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo si sono fatte delle modifiche alle estremità dei gioghi per rendere più precise e sensibili le pesate. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare di conseguenza tutti gli strumenti.
Bibliografia
Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
p. 77
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul giogo e sui piatti
Descrizione: stemma reale con numero 1 (Torino)
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul giogo e sui piatti
Descrizione: numero 90 sormontato dalla corona reale
Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sui piatti
Descrizione: lettere OA con sopra corona entro cartiglio circolare