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263
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bilancia da speziale

263
263
Via Garibaldi, 34/a Campogalliano (MO)
bilancia da speziale
Tipo: a bracci uguali
Categoria: meccanica

produzione britannica

cm
34(a) 29(la) 10.5(p)
l. giogo 22
secc. XIX/ XX

n. 263

Bilancia a bracci uguali da speziale con giogo in ferro con estremità a scatola, finemente tornito con sagoma arrotondata verso le estremità e parte centrale poligonale con lavorazione delle facce a bulino; coltelli riportati in acciaio. Indice in ferro a forma di ago rivolto verso l'alto. Forbice in ferro in un solo pezzo aperta nella parte inferiore e riunita da staffa lavorata e terminante a forma di pigna; nella parte superiore della forbice si trovano tre fori di cui quello centrale per l'anello in ottone per la sospensione, anche manuale, della bilancia. Alle estremità del giogo due ganci ad otto in ferro piatti, anelli in ottone e tre catene con anelli a quattro facce sostengono i piatti. I piatti sono in ottone di forma circolare concava con bordi ribattuti; al centro dei piatti sono presenti dei riporti in stagno per l'equilibrio della bilancia.

L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, na ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo si sono fatte delle modifiche alle estremità dei gioghi per rendere più precise e sensibili le pesate. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare di conseguenza tutti gli strumenti.

Bibliografia Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
p. 76

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: inglese
Tipo di caratteri: numerico// corsivo
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: 2 oz

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