
Roberval Gilles Personne de (inventore)
1602/ 1675
n. 248
Bilancia da banco tipo Roberval con meccanismo a leve composte in ferro verniciate color avorio. La base in ferro smaltato bianco con decorazioni dorate sulle fasce laterali è ispezionabile sul fondo. L'indice è in ferro verticale ad ago. I piatti rimuovibili in ottone di forma circolare concava con bordi ribattuti su tondino di ferro sono sostenuti da sottopiatti a croce in ferro verniciato color avorio.
Il principio di Roberval consiste in un parallelogrammo articolato, mobile intorno a due punti fissi; poichè non fu considerato uno strumento composto da due leve ma una macchina semplice non si spiegava come i pesi in equilibrio non seguissero il principio della leva. La spiegazione del paradosso fu data dapprima nel 1772 dal D'Alembert nella Encyclopédie come parallelogrammo articolato teorico, poi nel 1804 da Luigi Poinsot con la teoria sul concetto di coppia. Prima che Whestphall e Cramer sostituissero due leve separate al telaio inferiore, nella sua forma primitiva era uno strumento imperfetto tanto che in molti paesi, tra cui Italia e Germania, non fu ammesso in uso per il commercio. Questo principio si applicò alle bilance solo all'inizio del sec. XIX ma ebbe un'enorme diffusione per lo più a partire dal 1840 per bilance da banco e pesalettere.
Bibliografia
Lazzarini M.
Gli strumenti per pesare
Roma
Ferri
1943 (?)
pp. 51-54
Bibliografia
Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 11-12; p. 18
Bibliografia
Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 22-23
Bibliografia
Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 19-21; pp. 72-73; p. 82
Tipologia: punzone
Posizione: sui piatti
Descrizione: stemma reale con numero 6 (La Spezia)
Tipologia: punzone
Posizione: sui piatti
Descrizione: numero 69 sormontato dalla corona reale
Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sui piatti
Descrizione: bilancia a bracci uguali con lettere F. e C. dentro ai piatti