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189
189

stadera da mercato

189
189
Via Garibaldi, 34/a Campogalliano (MO)
stadera da mercato
Tipo: a doppia portata
Categoria: meccanica

produzione di influenza ottomana

cm
70(a) 73.5(lu)
secc. XVIII/ XIX

n. 189

Asta in ferro rifinita a mano tarata centinaia di dirhem (?) con portata minore da 1,5 a 17,5 (con divisione in sedicesimi per ogni centinaia) e da 15 ad 75 (con divisione in quarti per ogni centinaia) sulla portata maggiore. Il braccio minore a sezione quadrata termina con un'estremità di forma ovoidale a profili dentati risultante in una mezzaluna ageminata ed ha i coltelli riportati in ferro. Il braccio maggiore a sezione quadrata termina con una cuspide conica in ferro. Il romano in ottone a forma di goccia ha sul fondo del piombo per la taratura; ha cappio in ferro e corrente piatto ad S non estraibile e molto rudimentale pure in ferro. La stadera è sospesa mediante staffa trapezoidale, gancio ad occhiello e gancio a C di forma particolare in ferro. La merce è sostenuta da due ganci ad uncino in ferro, appesi ognuno ad una catena ad anelli quadrati terminante in alto con tre ganci a quattro facce in ferro. Le catene sono riunite in un anello che si sospende alla stadera mediante gancio ad occhiello e staffa trapezoidale in ferro.

L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.
Il dirhem è l’unità di massa utilizzata nell’impero ottomano; il valore medio del dirhem, che varia nel corso dei secoli e di regione in regione, è circa 3,15 g. Il Sistema Metrico Decimale venne introdotto per la prima volta nell’Impero Ottomano nel 1870 ma nella pratica servirono parecchi decenni prima che venisse accettato e le vecchie misure venissero definitivamente abbandonate. Lo stile di questa stadera è riconducibile al periodo Ottomano dei secoli XVIII e XIX.

Bibliografia Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51

Bibliografia Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283

Bibliografia Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52

Bibliografia Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21

Bibliografia Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 8-13

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