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167
167

dinamometro

167
167
Via Garibaldi, 34/a Campogalliano (MO)
dinamometro
Tipo: a molla elicoidale con piatto
Categoria: meccanica

Salter George & Co. (costruttore)

1825/ 1973

cm
84(a) 5.5(la) 3.5(s)
diametro piatto 26
sec. XX (1943 – 1943)

n. 167

Bilancia a molla elicoidale in ferro funzionante per estensione della molla. All'estremità superiore anello in ferro per la sospensione dello strumento, a quella inferiore gancio ad uncino in ferro e piatto per la sospensione della merce. Il piatto è in ferro di forma circolare concava con bordi ribattuti su tondino di ferro ed è sostenuto da tre catene ad anelli a tre facce in ferro. Indice a forma di freccetta in ferro visibile attraverso una fessura rettangolare ricavata nella parte anteriore della scatola che nasconde la molla. La parte anteriore è di lamierino di ottone di forma rettangolare con modanature semicircolari nei lati corti; la parte posteriore è di lamierino di ferro verniciato in nero di forma semicilindrica. La scala graduata, posta a fianco della fessura entro cui scorre l'indice, è tarata da 0 a 30 libbre con divisione di 1/4 di libbra.

Le bilance a molla sono apparse con certezza attorno al 1760, anche se è plausibile che nel secolo precedente esistessero strumenti per pesare funzionanti in base a questo meccanismo. Il grande vantaggio di questo tipo di bilance è dato dalla facile trasportabilità, mentre non offrono purtroppo grande accuratezza: la molla, infatti, estendendosi o comprimendosi ripetutamente si indebolisce, compromettendo la precisione della bilancia. Il modello più comune è quello realizzato con una molla a spirale introdotto nella seconda metà del '700 da Richard Salter, il più noto costruttore inglese di bilance tascabili a molla. Il primo modello funzionava per compressione della molla e solo nel 1820 venne introdotto un nuovo modello il cui funzionamento era basato sull'estensione della molla. Nello stesso periodo Salter introdusse altri tipi di bilance a molla tra cui una bilancia a forma di "V". Un altro modello molto popolare nel secolo scorso fu la bilancia a "C" detta "Mancur" in Inghilterra, dove venne introdotta. All'inizio del XX secolo molti inventori e costruttori misero a punto e produssero svariati modelli di bilance a molla impiegati per pesare lettere, pacchi postali, monete e merci di vario tipo.

Bibliografia Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 53-57

Bibliografia Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 30-31

Bibliografia Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 14-18

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: inglese
Tipo di caratteri: numerico
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: 1943 con sotto freccia rivolta verso l'alto
Lingua: inglese
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: N° 2
Lingua: inglese
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: Salter's/ improved
Lingua: inglese
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: spring balance
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: made in England
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: to weigh/ 30 lb by 1/4 lb
Tipo di caratteri: numerico
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: 75 con sotto freccia rivolta verso l'alto

Altre informazioniStemmi, emblemi, marchi

Tipologia: marchio
Identificazione: Salter
Posizione: sulla parte anteriore della scatola
Descrizione: nodo dello Staffordshire attraversato da freccia rivolta verso destra, dentro lettera S, sopra scritta Salter

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