
Bertani Leonardo (costruttore)
1898/ 1947 ca.
n. 658D
Bascula con giogo realizzato in ferro con coltelli riportati in acciaio, tarato da 0 a 100 kg con divisione di 1 kg per la scala su cui scorre il romano e da 0 a 10 hg con divisione di 1 hg per la scala su cui scorre il nonio. Il romano in ottone di forma cilindrica con cavità per la massa di correzione chiusa con una vite ha corrente piatto estraibile in ferro. Il nonio in ottone di forma sferica ha corrente piatto in ferro non estraibile e reca sul fondo la cavità per la massa di correzione chiusa da una vite in ottone. All'estremità del braccio maggiore è sospeso, mediante staffa in ferro, un piattello circolare in ferro verniciato nero per i pesi di rapporto attualmente mancanti, sostenuto da tre catene alla catalana ad anelli allungati in ferro riuniti da un cappuccio in ottone. All'estremità del braccio minore è posta una massa di correzione in ottone di forma cilindrica regolabile mediante apposita chiavetta in ferro ora mancante. Il giogo è sostenuto da una colonna in legno verniciata grigio a sezione quadrata rastremata verso l'alto, dotata di un braccio laterale in ferro, a sua volta sostenuto da una colonnina in ferro, con meccanismo per la messa a riposo del giogo e tre ganci in ferro per la sospensione dei pesi di rapporto. Indici contrapposti in ottone montati rispettivamente sul giogo e sul braccio laterale della colonna. Il giogo è raccordato al sistema di leve mediante tirante e staffa in ferro verniciato nero. Sistema di due leve ad angolo realizzate in ferro con coltelli e cuscinetti in acciaio, entrambe fisse. Cassa e piattaforma reggiata, di forma rettangolare, in legno verniciato grigio con frontale sagomato. Rinforzi angolari in ferro con quattro anelle in ferro per il trasporto dello strumento. Filo a piombo per il controllo dell'equilibrio.
La prima stadera a bilico a noi nota è quella installata alla Birmingham Workhouse da John Wyatt nel 1741 ma solo a partire dal XIX secolo questo tipo di strumenti incominciò ad avere una grande diffusione. In Italia la bascula divenne un indispensabile strumento di lavoro a partire dalla seconda metà del XIX secolo sia in ambito rurale che per scopi commerciali, per i quali vennero costruite delle piccole bascule che potevano comodamente trovare posto sui banchi di vendita. Questo strumento, costruito a Modena in una piccola officina nei pressi del cimitero di S. Cataldo, è stato costruito da Bertani Leonardo, che ebbe licenza per costruire strumenti metrici il 31 ottobre 1898. Il figlio, Bertani Liseo, anch'esso bilanciaio, in un incontro risalente al 1997, disse che caratteristica degli strumenti del padre è la sagoma del cappuccio che tiene le catene di sospensione del piattello e la forma degli indici.
Bibliografia
Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 298-301
Bibliografia
Lazzarini M.
Gli strumenti per pesare
Roma
Ferri
1943 (?)
pp. 236-239
Bibliografia
Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 35-38
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul braccio maggiore, su spina di rame
Descrizione: stemma reale con numero 70 (Modena)
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul corrente del romano, del nonio e sul romano, su spina di rame
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul braccio maggiore e sul corrente del romano
Descrizione: 49-50; dal 57 al 60; 63-64 e gli altri illeggibili
Tipologia: marchio punzonato
Identificazione: Bertani Leonardo
Posizione: sul braccio maggiore
Descrizione: lettere BL con sotto piccola stella entro cartiglio ovale