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641d
641d

stadera pesasale

641d
641d
Via Garibaldi, 34/a Campogalliano (MO)
stadera pesasale
Tipo: composta
Categoria: meccanica

produzione italiana

cm
230(a) 250(la) 118(p)
l. asta 137
dimensioni piatto 124 x 92
sec. XX (1933 – 1933)

n. 641D

Asta in ferro, di forma piatta, tarata da 0 a 50 kg con divisioni di 500 g. Il braccio minore, terminante a forma di tridente con rebbi laterali arrotondati e sagomati, con contrappeso a manicotto in ottone fissato nel rebbio centrale, ha i coltelli riportati in ferro. Il braccio maggiore termina a forma di rostro, con coltello riportato in ferro, che sostiene una staffa saldata ad un anello ovale in ferro per i pesi di rapporto attualmente mancanti. Il romano in ottone, di forma sferica, con anello e cavità per la massa di correzione della tara, chiusa da una vite in ottone, ha il corrente piatto estraibile, in ferro. La stadera è sospesa mediante staffa, gancio ad occhiello e gancio piatto a C lavorato in ferro. La merce è contenuta in una tramoggia in rame, di forma troncoconica, con tra fasce orizzontali in rame fissate con chiodi ribattuti che fanno da rinforzo; uno sportello inferiore di forma circolare in rame chiude lo scarico della tramoggia, manca però il sistema di chiusura, fatto forse tramite gancio bloccato in un occhiello. La tramoggia, dotata di ampio manico in ferro, è sospesa alla stadera con gancio ad uncino, gancio ad occhiello e staffa in ferro.
Cavalletto in legno di abete con grosse viti di rinforzo, formato da due gambe laterali e da una trave orizzontale. Il cavalletto ha un anello in ferro, bloccato da una grosse vite a farfalla, per il sostegno dello strumento e staffa rettangolare in ferro per bloccare la corsa del braccio maggiore.

L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio. La stadera in oggetto era utilizzata dalla famiglia dei donatori, gestori del magazzino vendita generi di monopolio di Revere in provincia di Mantova. Da documentazione cartacea donata insieme allo strumento (archivio documenti nn. 542-553) apprendiamo che nel 1943 il magazzino era gestito da Bonetto Catterina che nel 1953 è menzionata come "in" Schiavi. Nel 1954, 56 e 57 la stadera venne riparata dalla ditta Fratelli Capra di Ostiglia.

Bibliografia Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51

Bibliografia Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283

Bibliografia Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52

Bibliografia Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21

Bibliografia Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 8-13

Altre informazioniIscrizioni

Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico// corsivo
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: P. cento Kg. R. 3120 gr.
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico// corsivo
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: P. 100 Kg. R. 3120 gr.
Tipo di caratteri: numerico// lettere capitali
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: 1 a 20
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: Att 30000

Altre informazioniStemmi, emblemi, marchi

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul braccio minore su spina di rame
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone della Repubblica italiana
Posizione: sul retro del braccio minore su spina di rame
Descrizione: busto della Repubblica turrita entro corona d'alloro con numero illeggibile

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul braccio minore e sul corrente del romano
Descrizione: 33-34; dal 41 al 44, dal 47 al 50; dal 61 al 66; dal 69 al 72; 77-78, 81-82 e altri illeggibili

Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sul braccio minore e sul corrente del romano
Descrizione: lettere BI entro cartiglio quadrato

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