
Gibertini (costruttore)
1950/ attiva
n. 607D
Bilancia analitica monopiatto a bracci uguali con giogo traforato in acciaio martellato dotato superiormente di viti di regolazione per l'equilibrio del baricentro. Coltelli e piani d'appoggi in agata. Il giogo reca ad un'estremità due lamine rettangolari che fungono da contrappeso ed un cilindro entro cui è posto un ammortizzatore ad aria; all'altra estremità è riportato un coltello in agata che regge, con un'asta rigida a V rovesciata, il piatto di forma ottagonale allungata. Una doppia serie di pesi a cavaliere, alzabili tramite due manopole esterne alla vetrina, poggia sul giogo. All'interno della colonna metallica che sostiene il giogo è posto un sistema di sollevamento di un braccio orizzontale su cui poggia il giogo stesso quando è a riposo. L'indice in lega di alluminio, a forma di ago rivolto verso il basso, non è centrato rispetto al fulcro ma è spostato a sinistra. La scala graduata retroilluminata è posta a metà del lato anteriore della vetrina ed è graduata da 0 a 5 con divisione di 1/2 unità; sulla scala è posta una bolla di livello di forma circolare. La bilancia è contenuta all'interno di una vetrina in alluminio e vetro, con sportello anteriore sollevabile a contrappeso e sportello laterale destro scorrevole. La vetrina ha il piano di cristallo nero ed è sostenuta da tre piedini di cui i due anteriori con viti calanti regolabili in alluminio. Sul lato destro della vetrina è presente un meccanismo a doppia manopola coassiale per il movimento dei cavalieri, da 0 a 99 centigrammi ed un'altra doppia manopola coassiale per i cavalieri da 0 a 99 g. Sul piano è montato il meccanismo per la lettura a proiezione della scala, composto da lampada posteriore esterna e gruppo ottico con microscopio e viti per la regolazione della messa a fuoco e dello spostamento della scala. Nella parte superiore della vetrina è ricavato uno sportello circolare in vetro con pomello, asportabile per muovere le viti di regolazione del baricentro.
L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati, poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, ne ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo sono state apportate delle modifiche alle estremità del giogo per rendere più precisi e sensibili gli strumenti per pesare. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare con buona approssimazione tutti gli strumenti. La ditta Gibertini viene fondata nel 1951 a Novate Milanese e si specializza fin da subito nel campo delle bilance idrostatiche, da laboratorio e analitiche. Tuttora esistente col nome di Gibertini Elettronica fa parte del Bilanciai Group.