
produzione italiana
n. 598
Stadera a doppia portata con asta a sezione romboidale in ferro tarata da 18 a 90 kg con divisione di 500 g per la portata minore e da 90 a 264 kg con divisione di 1000 g per la portata maggiore. Il braccio minore termina con una decorazione a rombo traforato in fusione di ottone ed ha i coltelli riportati in acciaio. Il braccio maggiore termina con una rosetta di forma quadrata in ferro. Il romano in ottone di forma sferica con anello ha la cavità per la massa di correzione della tara chiusa da una vite e il corrente piatto a C estraibile in ferro. La stadera è sospesa mediante staffa, gancio ad occhiello e gancio piatto ad uncino arrotondato in ferro. La merce è contenuta in un grande piatto in rame battuto a mano su tondino di ferro, a forma di ciotola con piccolo becco per versare il contenuto. Nei punti di attacco delle catene vi sono tre medaglioni in ottone raffiguranti protomi di leone. Il piatto è sopeso alla stadera con tre catene alla catalana ad anelli allungati e schiacciati al centro riunite in un anello di ferro sospeso mediante gancio ad uncino e staffa in ferro. Una delle tre catene ha, al posto degli ultimi anelli, un lungo gancio ad uncino che permette di sganciare la catena dall'anello in modo da facilitare lo svuotamento del piatto.
L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio. La presenza sul presente oggetto di un'iscrizione riportante il peso di un pezzo della stadera (C, forse le catene?) pesante 1450 g e una portata massima di oltre 260 kg, che certamente non è possibile contenere nel piatto, lasciano supporre che le catene e il grande piatto siano stati aggiunti successivamente. In origine dovevano esservi forse delle catene e la stadera doveva essere usata nell'ambito del mercato agricolo.
data di costruzione: sec. XX ant. 1923
Bibliografia
Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51
Bibliografia
Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: all'estremità del braccio minore e sul corrente del romano
Descrizione: stemma reale con numero 44 (Milano)
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: all'estremità del braccio minore
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: all'estremità del braccio minore e sul corrente del romano
Descrizione: numero (..)2 sormontato dalla corona reale
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: all'estremità del braccio minore e sul corrente del romano
Descrizione: dal 23 al 30; 33-34; 39-40; 43-44; dal 47 al 52; 55-56; dal 59 al 62; 69-70 e gli altri illeggibili
Tipologia: punzone
Posizione: sul corrente del romano
Descrizione: lettere (AN) e sopra mezzaluna rovesciata entro cartiglio esagonale