
Sabbe & Steenbrugge S.A. (SAST) (costruttore)
1920/ notizie 1942
n. 490D
Bilancia semi automatica con leve di tipo Roberval a bielle elevate al di sopra del giogo pendolare, a braccio di potenza definito dal coltello fisso, senza masse interne aggiuntive o sottrattive. Il giogo equilibra automaticamente i carichi da 0 a 1 kg. Un doppio indice a lancetta in alluminio verniciato nero scorre su due quadranti simmetrici opposti a settore circolare aventi forma di ventaglio. I quadranti, in lamierino di ferro smaltato bianco e riparati da un vetro, sono graduati da 0 a 1 kg con divisione 5 g e divisione segnata ogni 100 g. Il meccanismo delle bielle sopraelevate, dell'indice e i quadranti sono contenuti in due mezze conchiglie in ghisa verniciate di rosso e avvitate alla base, pure in ghisa verniciata rossa che poggia su tre piedini a vite calante in ottone. Una crociera in alluminio con allunghi in ferro sostiene il piatto per la merce in ottone di forma circolare con bordi rialzati e ribattuti su tondino di ferro. Tracce di cromatura nella parte esterna del piatto. Il piatto per i pesi, realizzato in ghisa con tracce di cromatura, è di forma circolare con bordo leggermente rialzato ed è inseparabile dal sottoposto montante. I piatti hanno un sistema a smorzamento delle oscillazioni a liquido. Una bolla di livello di forma rettilinea, posta sulla base, indica l'orizzontalità dello strumento. Una vite collocata sotto il piatto per la merce serve a bloccare il giogo durante gli spostamenti.
La bilancia automatica, nella teoria, era stata ideata da Leonardo che però non costruì strumenti simili. Le uniche bilance automatiche in uso fino alla fine del XIX secolo furono le bilance a pendolo e quelle a molla, che davano una lettura automatica del peso. La bilancia automatica Dujour, costruita dalla ditta francese Trayvou nel 1879, venne ammessa in Italia nel 1892 ma rimase pressochè sconosciuta: maggior fortuna ebbe invece la bilancia Chronos a carico costante ammessa nel 1897. Nel 1911 venne ammessa al commercio una bilancia ottenuta dalla combinazione fra una bilancia composta a sospensione inferiore e due dinamometri disposti verticalmente. Solo nel 1915 viene introdotta la bilancia Toledo a masse pendolari che eliminano l'uso delle molle. La prima bilancia Berkel ad essere ammessa alla verificazione in Italia ha il giogo pendolare compensato e risale al 1923. Le bilance automatiche hanno dapprima due piatti con pesi per aumento di portata poi un unico piatto e masse addizionali interne; il quadrante da forma di settore circolare (ventaglio) diventa circolare; da 1 giro di lancetta si passa a più giri di lancetta. Questa bilancia di tipo A viene ammessa alla verificazione prima in Italia con D.M. n. 4311 del 15 aprile 1929; con stesso decreto viene ammesso anche il tipo D con masse addizionali interne manovrabili dall'esterno.
Bibliografia
Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
p. 274
Bibliografia
Lazzarini M.
Gli strumenti per pesare
Roma
Ferri
1943 (?)
pp. 56-61
Bibliografia
Owen G.
A treatise on weighing machines : a guide to the principles underlyng the construction of weighing instruments
London
Griffin
1957
pp. 171-182
Bibliografia
Prontuario delle norme di fabbricazione degli strumenti per pesare
Milano
1979
pp. 73-85
Bibliografia
Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
p. 60; p. 83
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sulla crociera
Descrizione: stemma reale con numero 1 (Torino)
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul piatto per la merce
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone della Repubblica italiana
Posizione: sul piatto per i pesi e su gocce di piombo sul fronte, sulla crociera e su viti delle conchiglie
Descrizione: busto della Repubblica turrita entro corona d'alloro con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sulla crociera
Descrizione: numero 306 sormontato dalla corona reale
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sui piatti
Descrizione: corona reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sulla crociera e sui piatti
Descrizione: dal 27 al 46; dal 49 al 70; 73-74 e gli altri illeggibili
Tipologia: marchio
Identificazione: Sabbe & Steenbrugge, S.A.
Posizione: su un quadrante, sul piatto per i pesi e sulla crociera
Descrizione: SAST entro cartiglio circolare
Tipologia: marchio punzonato
Identificazione: Berkel
Posizione: sul piatto per la merce
Descrizione: lettere BPV in nesso