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berretto

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Corso Garibaldi, 96 – Forlì (FC)

berretto

lana/ panno,
cuoio ,
cartoncino ,
canutiglia
mm
170(d)
diametro esterno 130// lunghezza con visiera 220// larghezza visiera 160
sec. XIX (1863 – 1885)

n. Sala III (Achille Cantoni), n. 44

Berretto in panno blu con visiera in cuoio verniciato di nero. L'interno è ricoperto con fodera di cotone rosata e rinforzato in alto da un tondo di cartoncino marrone. L'orlo inferiore presenta una fascia di marocchino di cuoio marrone chiaro.
Sul davanti è presente lo stemma in canottiglia dorata rappresentante il monogramma di Vittorio Emanuele (VE) con sopra la corona reale. La fascia larga sovrastata da una fascia sottile e il ricamo a fiorone in alto indicano il grado di Maggiore.

Berretto da garibaldino appartenuto al Maggiore Cappellano Don Giovanni Verità (Modigliana, 1807 – 1885), sacerdote di Modigliana (FC) e ardente patriota avversario del Papa nel periodo risorgimentale.
Iscritto alla "Giovane Italia", si schierò apertamente con i carbonari e partecipò a diverse rivolte popolari, per questo la sua figura fu molto discussa. Don Giovanni aiutò moltissimi cospiratori nelle foreste intorno a Modigliana, divenuta punto di riferimento per i patrioti inseguiti dalle guardie pontificie in quanto zona di confine tra lo Stato Pontificio ed il Granducato di Toscana. La notte del 21 agosto 1849 il sacerdote aiutò la fuga di Giuseppe Garibaldi e di un suo luogotenente ricercati dagli austriaci, nascondendoli in casa propria e permettendo loro di raggiungere il Granducato, perché potessero imbarcarsi a Livorno.
Quando morì il 26 novembre del 1885, vista la sua opposizione al Papa, gli furono negati i funerali religiosi.

Altre informazioni

Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a penna stilografica
Trascrizione: Berretto di Maggiore Cappellano dell'Esercito, appartenuto a Don Giovanni Verità// Dono della Signora Anna Santini ved. Amaducci

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