
Fra le Collezioni del Museo dell'Osservanza si conservano alcune esigue ma importantissime testimonianze tessili di natura devozionale, rappresentate da antiche reliquie. Si tratta dei calzari in stoffa e cuoio di San Giovanni da Capestrano risalenti al 1453, di due cappucci francescani del XVIII secolo e di un preziosissimo frammento di un paio di centimetri quadrati proveniente dal cappuccio del saio di San Francesco.
Di natura e varietà totalmente differente sono i manufatti presenti nella collezione di Arte Cinese. In linea con l'interesse prevalente che muoveva i frati nella raccolta dei materiali, volto a documentare i costumi, le credenze e le usanze dei popoli da cristianizzare più che a collezionare opere di pregio artistico, i manufatti tessili cinesi si collocano in un periodo compreso fra XVIII e XX secolo e sono realizzati in prevalenza nello Human, una regione particolarmente famosa per l'abilità artigianale dei tessitori e delle ricamatrici. Tra di essi è presente un corposo nucleo di pannelli decorativi anche di notevoli dimensioni ricamati a tinte sgargianti su seta rossa, arancione o gialla. Tutti raffigurano i motivi beneaugurali della tradizione popolare cinese con richiami agli "otto spiriti taoisti", ai simboli del pavone e della fenice e ad altre figure di guardiani protettori; tutti recano iscrizioni che ricordano la circostanza in cui l'importante oggetto fu donato.
Tra i manufatti ricamati si segnala la presenza di una sorta di insegna in uso nella nella Cina tardo-imperiale. Si tratta di un taglio di forma quadrata decorato da un raffinato ricamo in fili d'oro e d'argento raffigurante un'anatra mandarina fra elementi naturali. Tali pannelli venivano cuciti sul davanti e sul retro degli abiti degli ufficiali al servizio della corte imperiale.
Il nucleo dedicato all'abbigliamento è composto prevalentemente da manufatti del XX secolo e comprende sia abiti maschili che femminili tutti arricchiti da motivi floreali eseguiti a ricamo. Sono presenti anche calzature: stivali maschili in seta nera, scarpe per donna con piedi fasciati e scarpine per bambine in stoffe ricamate.
Particolare interesse desta infine il nucleo di copricapi a soggetto cristiano realizzati da artigiani cinesi. Il messaggio religioso ispirato al cristianesimo è tradotto secondo i canoni iconografici e con le tecniche della manifattura cinese dell'epoca. Sono tutti di forma quadrata, realizzati in cartone e seta nera e ricamati con fili in oro e argento e con corallo. Accanto ad essi e per maggiore evidenza, spiccano alcuni copricapi utilizzati nelle cerimonie taoiste: l'uno in cartone e raso rosso decorato con tiara centrale e due draghi; l'altro in seta nera con figura di pipistrello e ideogrammi.
Esposti fra i giocattoli cinesi sono infine presenti alcuni burattini della prima metà del XX con la testa in ceramica e con gli abitini in stoffa dipinta.
Pubblicazioni
Cuoghi Costantini M., Silvestri I. (a cura di), Il filo della storia: tessuti an
tichi in Emilia Romagna, Bologna, CLUEB, 2005, p. 283.
Pubblicazioni Salviati F., Arte cinese ed extra-europea nel Museo Missionario del Convento "Osservanza", s.l. e s.d.
reliquie tessili, pannelli tessili, arredi, gradi militari, abiti, accessori d'abbigliamento, copricapi, burattini
Altre informazioniArea di provenienzaItalia Cina
Via dell'Osservanza, 88