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Raccolte tessili – Museo Civico Archeologico

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Via dell'Archiginnasio, 2
Bologna

I corredi delle necropoli etrusche di Bologna che coprono un arco temporale dal IX al IV secolo a.C., hanno restituito una notevole quantità di fusaiole in terracotta, rocchetti di ceramica, conocchie, fusi e pesi da telaio. Nel periodo orientalizzante alcuni di questi oggetti sembrano subire un'evoluzione formale e decorativa poiché i corredi si arricchiscono di esemplari più raffinati quali ad esempio fusaiole realizzate in bronzo, in pietra o addirittura in vetro associati a conocchie in osso o ambra. Generalmente fanno parte dei corredi più ricchi e sottolineano il rango della signora che li sfoggiava. La loro fragilità porta a pensare che questi strumenti avessero solamente un valore simbolico a ricordo del ruolo svolto anticamente dalla donna all'interno della casa. Un oggetto interessante è il tintinnabulo con decorazione a sbalzo raffigurante il ciclo di lavorazione della lana suddiviso in quattro scene (ultimo quarto del VII secolo a.C.). Reperti tessili di grande interesse sono anche quelli documentati dalle mummie della raccolta egizia. Il Museo Civico Archeologico inoltre ha realizzato nell'area del parco pubblico dei Giardini Margherita, una ricostruzione in dimensioni reali della capanna tipica di epoca villanoviana arredata con varie suppellettili fra le quali un telaio verticale a pesi.

Pubblicazioni Cuoghi Costantini M., Silvestri I. (a cura di), Il filo della storia: tessuti an
tichi in Emilia Romagna, Bologna, CLUEB, 2005, pp. 75, 276.

Altre informazioniTipologia artefatto

attrezzi per la filatura, attrezzi per la tessitura, frammento di tessuto

Altre informazioniArea di provenienza

Italia

Dove si trova

Via dell'Archiginnasio, 2

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