
Il museo conserva insieme a dipinti sacri e preziosi arredi liturgici diversi paramenti tessili (pianete, tonacelle, piviali con accessori, camici e paliotti) appartenuti ai vescovi della diocesi, tra cui si menzionano due manufatti importanti: il parato in terzo solenne di San Geminiano ricamato in seta policroma e oro con scene tratte dalla vita del patrono locale, d'ambito emiliano del XVIII secolo e il paliotto del cardinale Morone, ascrivibile all'epoca del suo episcopato (1564-1571), tessuto in lampasso operato con inserti ricamati in oro velato e sete policrome, raffiguranti otto santi, Dio Padre e la Madonna con il Bambin Gesù. Il ricamo, opera di grande pregio per la tecnica particolare con cui è eseguito a fili di seta policromi avvolti a spirale su fili d'oro, è di sicura manifattura fiorentina. Nel Museo sono esposti anche due arazzi raffiguranti "I progenitori e il peccato originale" e "Il Diluvio Universale" che fanno parte di una serie, "La Genesi", tessuta nelle Fiandre intorno alla metà del XVI, insieme alle altre due serie non esposte ("Storie di Giacobbe" e "Storie di David"). I diciotto arazzi conservati in lana e seta, furono donati alla cattedrale modenese dalla famiglia Sertorio ed esposti in origine appesi alle arcate che dividono le navate durante le celebrazioni importanti, sono ritenuti tra le poche serie più antiche documentate in Italia.
Pubblicazioni
Cuoghi Costantini M., Silvestri I. (a cura di), Il filo della storia: tessuti an
tichi in Emilia Romagna, Bologna, CLUEB, 2005, pp. 242-244, 272.
Pubblicazioni Il Museo del Duomo di Modena, guida al museo, Genova, 2002.
arazzi, paramenti sacri
Altre informazioniArea di provenienzaItalia Fiandre
Via Lanfranco, 4