
Nel museo è esposta una campionatura del ricchissimo corredo di paramenti conservati nella sagrestia composto da tessuti di rara qualità che documentano le principali tipologie tecniche e decorative sperimentate nel corso del Sei-Settecento. Fra i manufatti storicamente più significativi figura una tendina destinata a celare e proteggere l'immagine della Madonna, donata dalla Contessa Camilla Ruggeri Brami. L'originale ricamo, realizzato in sete policrome, oro e argento su garza di lino verde, raffigura l'albero di Jesse ovvero la genealogia di Maria e Gesù Cristo. Esso costituisce uno dei reperti tessili più antichi ivi conservati, verosimilmente anteriore al 1617, anno di morte della donatrice.
Fra la documentazione esposta nel museo si segnala il sontuoso parato ricavato dall'abito nuziale di Maria Beatrice Ricciarda d'Este, andata sposa nel 1771 a Milano a Ferdinando d'Asburgo Lorena, figlio cadetto dell'imperatrice Maria Teresa. Pur riprendendo una tipologia decorativa ampiamente sperimentata nel terzo quarto del Settecento in pieno gusto Rococò, quella dei nastri sinuosi con mazzetti floreali nelle anse, il tessuto costituisce un pezzo unico e non trova facili raffronti quanto a ricchezza di materiali (seta con vari tipi di filati d'argento), a perizia esecutiva che combina una tecnica di tessitura già complessa come quella del lampasso operato a quella del ricamo. Contribuì al dono anche la madre della sposa, Maria Teresa Cybo, che provvide al trasporto dell'abito da Milano a Reggio Emilia partecipando inoltre alle spese per la confezione del parato in terzo.
Pubblicazioni
Cuoghi Costantini M., Silvestri I. (a cura di), Il filo della storia: tessuti an
tichi in Emilia Romagna, Bologna, CLUEB, 2005, p. 264.
Pubblicazioni Bacchi A., Mussini M. (a cura di), Il Santuario della Madonna della Ghiara a Reggio Emilia, Milano, 1996.
paramenti sacri
Altre informazioniArea di provenienzaItalia
Corso Garibaldi, 44