
L’8 ottobre 2002 veniva pubblicato il Concorso nazionale fra artisti per l’acquisizione di opere d’arte da destinare alla Capitaneria di porto di Ravenna. Il bando, che comprendeva anche altre Capitanerie di porto dell’Italia, prevedeva che per tutte “la fonte ispirativa delle opere richieste ove non meglio specificata [fosse] il mare e tutte le attività ad esso connesse”. Nel 2003 si riuniva la commissione formata da Marzia Faietti, Vittorio Mascalchi, Davide Benati e Lucio Assogna.
L'opera di Nataly Maier presenta elementi di carattere astratto-concettuale e simbolico.
L'artista, nella relazione musiva, spiega la scelta della tecnica a mosaico e del soggetto: “Ravenna, capitale del mosaico, per la realizzazione dell’opera d’arte, non può che riconfermare la propria cultura e la propria tradizione. Si è scelta quindi come tecnica esecutiva, la tecnica musiva ravennate. [Essa] è ancora oggi fondata sulle metodologie antiche: taglio del materiale eseguito a mano; posa delle tessere diretta su malta idraulica; applicazione nell’esecuzione di regole dettate dal mosaico romano e bizantino. Caratteristica della tecnica in oggetto è una superficie non piatta, che crea effetti di luce ottenuti sia tramite le caratteristiche intrinseche della tessera (luce interna), sia attraverso un movimento dato da diverse inclinazioni, che agiscono sulla luce esterna, modificando gli angoli di incidenza e di riflessione della medesima. […] L’immagine del mare, semplice ma icastica, è stata scelta quale sintesi di tutte le attività della Capitaneria di Porto: soccorso, sicurezza e salvaguardia delle coste. L’opera è concepita come un dittico; la parte superiore è derivata da un’immagine fotografica in bianco e nero del moto ondoso del mare, mentre la parte inferiore ne raccoglie il colore blu. La dissociazione tra colore e immagine vuole rappresentare il rapporto tra richiesta di aiuto e soccorso, tra pericolo e sicurezza”.
Nataly Maier è nata a Monaco di Baviera e vive a Milano e, come tecnica artistica, ha sempre privilegiato la fotografia.
Bibliografia
Collina C.
Collina C. (a cura di)
Storia dell’arte del percento in Emilia-Romagna
Il percento per l’arte in Emilia-Romagna. La legge del 29 luglio 1949 n. 717: applicazioni ed evoluzioni del 2% sul territorio
Bologna
Compositori
2009
270