
“Ronchi ha sempre ricercato l’uso del colore, come il maestro della sua formazione, Angelo Biancini. I colori son dati per drammatizzare la situazione, non per grazia decorativa, bensì per estraniare con la forza della macchia cromatica l’occhio e l’interesse sull’opera”. Nella sua opera si riscontra la lezione di Riccardo Gatti e Giacomo Manzù. (Bojani G. C., 2001, pp. 7-8)
“Nelle sculture quest’attenzione minuta e illusoriamente realistica del segno grafico si attenua: i reticolati di luce che nel disegno cuciono gli occhi, le bocche, le mani […] si fanno solchi taglienti e piatti […]” (Varese Gamba F. in Pasquali D., 1993, p. 42)
“Allo stesso modo, il rapporto dell’espressionismo plastico di Cesare Ronchi con la realtà che egli si sceglie non lascia adito a speranze di riscatto, ma instaura quella che definirei una dinamica del dolore da cui non pare possibile purificazione o liberazione alcuna, se non attraverso l’urlo e la lacerazione delle forme, quindi ancora attraverso una testimonianza di sofferenza” (Solmi F. in op. cit., p. 43)
Da sinistra verso destra: Adamo ed Eva e la cacciata dal Paradiso; Nascita di Cristo; fuga in Egitto; Battesimo di cristo; Predicazione; Tradimento e Crocefissione.
Stile picassiano con elementi naturalistici astrattivi, in bilico tra astratto e figurativo.
Bibliografia
Collina C.
Collina C. (a cura di)
Storia dell’arte del percento in Emilia-Romagna
Il percento per l’arte in Emilia-Romagna. La legge del 29 luglio 1949 n. 717: applicazioni ed evoluzioni del 2% sul territorio
Bologna
Compositori
2009
270
Bibliografia
Bojani G.C.
Cesare Ronchi. Lacerti e bestiari, miti e cavalli
Verona
Gallerie d’arte Giorgio Guelfi
2001
Bibliografia
Varese Gamba F.
Pasquali D. (a cura di)
Cesare Ronchi. Storie di San Martino. Disegni e sculture
Treviglio
Edizioni d’arte Ferrari
1993
Bibliografia
Solmi F.
Pasquali D. (a cura di)
Cesare Ronchi. Storie di San Martino. Disegni e sculture
Treviglio
Edizioni d’arte Ferrari
1993