Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

025
025

madia

025
025
Piazza della Rocca 6/a – Dozza (BO)

madia

arredi e suppellettili

legno

metallo

cm
90 (a) 119 (la) 61,5 (p)

n. C.028

Mobile costituito da un trogolo superiore con copertura mobile e da uno scoparto inferiore, chiuso da due sportelli.

Funzione: la parte inferiore della madia serviva per contenere utensili da cucina, (es. piccoli tegami in terracotta); la parte superiore era usata come contenitore di farina settacciata e per fare l'impasto per il pane

L'origine della madia è molto antica: alcuni esemplari risalgono anche al XV secolo. Questo mobile veniva costruito da artigiani detti #arcari#, che si tramandavano il mestiere di padre in figlio. Le più antiche erano eseguite con tavole a incastro, in seguito vennero adoperati anche chiodi di legno, mentre il coperchio era fissato per mezzo di cerniere (Grande enciclopedia dell'antiquariato e dell'arredamento, a cura di V. Del Gaizo, Roma, 1969, vol. IV, alla voce "madia"). Secondo P. Scheuermeier (Il lavoro dei contadini, vol. II, p. 199) questo tipo di madia, particolarmente diffuso in Emilia, nell'Italia nord-occidentale e centrale, è una versione recente e migliorativa rispetto ai modelli più antichi.

Bibliografia Bianconi L.
La cucina contadina: storia dell’alimentazione, patrimonio e tradizioni nei musei dell’Emilia-Romagna
Bologna
Compositori
2009
p. 51

Bibliografia Scheuermeier P.
Dean M./ Pedrocco G. (a cura di)
Il lavoro dei contadini : cultura materiale e artigianato rurale in Italia e nella Svizzera italiana e retoromanza
Milano
Longanesi
1996
vol. II, p. 199

PatER