
1919/ 1989
stampa
n. 03059
L'acquaforte rappresenta un barbagianni.
Purtroppo solo due piccole acqueforti (quella analizzata nella presente scheda e la nctn 00000112) e un'acquerello (nctn 00000118) ricordano, nel Museo Venturini, la figura di Umberto Folli (Massa Lombarda, 1919-1989), uno dei più importanti artisti romagnoli del dopoguerra. Giovanissimo allievo di Luigi Varoli e di Giovanni Romagnoli, dopo gli esordi nei quali si possono scorgere le modalità dei suoi maestri, Folli intraprende una ricerca personale, profonda e severa, nella costante e mai appagata curiosità per la forma. Umberto Folli fu personalità significativa anche nel panorama artistico italiano, come è documentato nella monografia dedicatagli da Laura Gavioli. Affezionato cittadino, riuscì a riaprire nel 1947 la famosa Scuola d’Are e dei Mestieri che, già inaugurata nel 1920, era chiusa da lungo tempo. Ricoprì la carica di direttore rilanciando l’importanza della scuola massese. In un catalogo a lui dedicato, De Grada ricorda che “i suoi intendimenti [erano] di aprire le menti […] a chi provasse attrazione per il mondo della creazione artistica o svolgendo attività artigianali abbisognassero di insegnamenti pratici di arte applicata dato che a quel tempo le scuole erano rare e per pochi”.
Ci si rammarica della scarsa presenza di opere dell’artista nel suo paese natale, che la ricca mostra antologica del 1999 (dedicata all’artista nel decennale dalla sua morte, alla Loggetta Lombardesca di Ravenna) rende ancor più imperdonabile, soprattutto alla luce dell’impegno civico di Folli che cercò di valorizzare le istituzioni artistiche del territorio e della sua stessa Massa Lombarda.
Eseguita nel 1970, l’incisione, firmata e datata, è entrata nelle Collezioni Comunali prima del 1987 quando è stata registrata nella sala dei Sindaco dove è stata conservata fino al passaggio presso il Museo Venturini 1990. Dal 2007 è collocata presso il Centro Culturale. Il foglio descrive un barbagianni appollaiato: la figura bidimensionale dell’uccello occupa interamente la superficie dell’imprimitura. Anche per quest’opera calzano bene le definizioni date da Raffaele de Grada per il quale “l’elemento di espressionismo psicologico, per niente aggressivo, è uno dei dati fondamentali della pittura d’Umberto Folli”.
Bibliografia
Spada C.
Le opere grafiche e pittoriche della Collezione Comunale di Massa Lombarda
Cesena
Il Ponte Vecchio
1999
p. 75
Bibliografia
Gavioli L. (a cura di)
Umberto Folli e i suoi amici
Milano
Mazzotta
1999
pp. 9-15
Bibliografia
Gavioli L. (a cura di)
Umberto Folli. Dipinti dal 1940 al 1989
Milano
Mazzotta
1999
Bibliografia
Comune di Massa Lombarda (a cura di)
L’opera grafica del prof. Umberto Folli
Massa Lombarda
1991
Bibliografia
De Grada R.
Aspetti dell’Arte Romagnola
Bagnacavallo
1980