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1949-V.691
1949-V.691

natura morta

1949-V.691
1949-V.691
TEMPORANEAMENTE trasferito in Via Don Minzoni 14 – c/o MAMbo – Bologna (BO)
1890/ 1964
dipinto
tela/ pittura a olio
cm.
36(a) 45.2(la)
sec. XX (1949 – 1949)

n. Vitali 691

Nello scritto sull' "ultimo Morandi" pubblicato nel catalogo della mostra del Centenario (1990), Flaminio Gualdoni osserva che intorno al 1949-1950 Morandi pur avendo individuato "distensioni sconosciute che sono per lui margini più cospicui di variazione e invenzione", non si "chiude in un perfetto codice pittorico e di immagine", ma piuttosto si garantisce "un nuovo scarto problematico". A riprova di tale ipotesi, il critico milanese cita proprio le due Nature morte del 1949, questa e la precedente (Vitali n.674) "entrambe donate dalle sorelle Morandi alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, l'una architettata su un gruppo diagonale/orizzontale di oggetti che invade il piano visivo, l'altra completamente centripeta, assiale, distanziata (composizioni intransigenti al pari delle metafisiche, pur nell'esitare squisito, discreto delle forme nella luce)". Franco Solmi sottolinea come in queste opere "tutto si disponga in ordini mentali, così che si potrebbe parlare, con le consuete cautele, di una stagione purisitca", mentre Ragghianti nel 1981, sottolinea la "radicale verità architettonica del mondo visibile" che l'artista ha intuito fino dagli esordi e alla quale ora sa dare compiuta espressione". (Marilena Pasquali)

Composizione con tre recipienti alti disposti sul lato sinistro e quattro contenitori di dimensione inferiore sul lato opposto.

Bibliografia Pasquali M.
Museo Morandi. Catalogo Generale/ Complete illustrated Catalogue
Cinisello Balsamo
Silvana Editoriale
2004
p. 166