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25028
25028

vassoio

25028
25028
Viale Baccarini, 19 – Faenza (RA)

manifattura Ginori, Doccia, Sesto Fiorentino, Toscana

vassoio

porcellana (masso bastardo)
cm
4.4(a) 29(la) 36(lu)
sec. XVIII (1770 – 1799)

n. 25028

Vassoio ovale con bordo sagomato con decoro policromo a fiori europei in verde, porpora, azzurro, giallo, bruno e rosso.

La manifattura di Doccia esegue i primi serviti dipinti con questa tipologia decorativa attorno al 1745 (GINORI LISCI 1963, tav. 22); nel corso degli anni diverrà un'altra tra le decorazioni più famose della Manifattura sestese, il ben conosciuto “mazzetto", che trae spunto da quella pittura naturalistica, già sperimentata con successo nelle manifatture di Vienna e di Meissen con Johann Gottfried Klinger (1711-1781).
Difficile identificare questa decorazione nei primi elenchi di fabbrica, non essendovi particolari elementi che la specifichino; è attorno al 1760 che appare per la prima volta la “Pittura alla Sassona a fiori”, e quella “a fiori naturali senz'oro con 5 mazzetti”.
Nell'ultimo quarto del secolo XVIII la definizione che più si lega a questa tipologia di pittura, non trovandosi mai la definizione di “mazzetto” è quella “a ciocche di fiori ad uso di Germania”; in forme sempre meno ricche si protrarrà anche per svariati anni nel corso del XIX secolo.
Bibliografia di confronto:
L. GINORI LISCI, La porcellana di Doccia, Milano 1963, tav. 22;
G. Mancini, in Porcellane e maioliche Ginori dal 1740 al Liberty dalla collezione di Sergio Bettazzi, Catalogo della mostra Campi Bisenzio (FI), Villa Montalvo, 29 novembre 1998 – 10 gennaio 1999, a cura di G. Mancini, Campi Bisenzio 1998, p. 33, cat. 17.

Bibliografia Violi M. (a cura di)
Rosa Mystica. Il fiore della Vergine in tavola e nell’arte sacra
Skeda.com
2019
p. 18

Bibliografia Amici di Doccia
La collezione del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
Amici di Doccia – Quaderni
Firenze
Polistampa
2022
p. 41

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