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156
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bandiera

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Corso Garibaldi, 2 – Faenza (RA)

ambito italiano

bandiera

tessuto dipinto
cm.
79(a) 88(la)
altezza con cornice 86//larghezza con cornice 96
sec. XIX (1861 – 1861)

n. U.1

La bandiera tricolore (rosso, bianco, verde) reca al centro un fiore a cinque petali (due rossi, due bianchi, uno verde) con stella centrale a cinque punte. Sotto il fiore c'è un'iscrizione.

La bandiera venne sottratta nel 1861 dal maggiore faentino Clemente Querzola, che prese parte a tutte le guerre di indipendenza, ai briganti di Capitanata durante la campagna contro il brigantaggio. L'esistenza di questa bandiera nelle collezioni del Museo del Risorgimento di Faenza è segnalata in un articolo di Ersilio Michel del 1913 (Ersilio Michel, Il Museo del Risorgimento di Faenza, in "Il risorgimento italiano", 1913). Il tricolore italiano quale bandiera nazionale nacque il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia su proposta del deputato del Parlamento della Repubblica Cispadana Giuseppe Compagnoni. A quell'epoca le sue bande erano disposte talvolta verticalmente all'asta, talaltra orizzontalmente. Nella metà del 1802 assunse la forma quadrata con tre quadrati racchiusi uno nell'altro. Abolito alla caduta del Regno Italico, il tricolore venne ripreso nella sua variante rettangolare dai patrioti del 1821 e del 1831. Durante i moti del 1848/1849 il tricolore divenne il simbolo di una riscossa nazionale che attraverso tutta l'Italia. La variante sabauda con aggiunta al centro dello stemma sabaudo divenne dal 1861 bandiera del Regno d'Italia fino al referendum del 2 giugno 1946, quando l'Italia divenne repubblica e lo stemma sabaudo fu tolto.

Bibliografia Zama P.
Museo del Risorgimento di Faenza e la sua sistemazione
Faenza
Lega
1930

Bibliografia Michel E.
Il Museo del Risorgimento di Faenza
Il risorgimento italiano
Torino
Fratelli Bocca
1913

Altre informazioni

Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: VIVA L'ITALIA

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