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Dipartimento di Chimica G. Ciamician
Dipartimento di Chimica G. Ciamician

Bologna

Collezione di Chimica "Giacomo Ciamician"

Dipartimento di Chimica G. Ciamician
Dipartimento di Chimica G. Ciamician
Via Selmi, 2 – Bologna (BO)
Email: luca.dore@unibo.it

Ufficialmente costituita e organizzata a partire dall’anno 1985, la raccolta deriva dal recupero di materiale disperso nei depositi dell'allora Istituto "G. Ciamician", appositamente restaurato ed ordinato e infine esposto nel corridoio del piano terreno in armadi d’epoca, anch’essi ripristinati. Collegati in un percorso logico, che rievoca l'atmosfera dei laboratori chimici dei primi del '900, i tre nuclei principali si riferiscono alle apparecchiature scientifiche, alla vetreria da laboratorio, ai campioni di prodotti chimici d'interesse storico. La biblioteca ospita un importante archivio, che conserva anche numerosi libri antichi e rari, datati a partire dal XVII secolo, esposti a rotazione, anche su tema specifico.

L'inizio del percorso, nell’atrio del dipartimento, è contrassegnato dalla ricomposizione di una zona studio con arredi tradizionalmente appartenenti a quello di Giacomo Ciamician. L’angolo di laboratorio al secondo piano, comprendente anche una bella cappa in legno, termina il percorso museale, che in questo modo offre una testimonianza concreta dell'evoluzione della Chimica bolognese. Fra le apparecchiature scientifiche si segnala uno dei primi polarografi (strumento per registrare curve corrente-potenziale con elettrodo a goccia di mercurio), risalente agli anni Trenta e identico al prototipo originale di Heyrowsky (premio Nobel per la chimica nel 1959), a testimonianza della scuola di elettrochimica che prosperò per diversi anni a Bologna. Non meno importanti sono i vari spettroscopi, i polarimetri, il fotometro di Pulfrich (antenato del moderno spettrofotometro), le apparecchiature per analisi elementare e le numerose bilance. Fra le apparecchiature scientifiche per uso didattico spicca la collezione di tubi a vuoto (tubi di Crookes), che sottolinea il valore scientifico-culturale che questi dispositivi hanno avuto nella storia della scienza. I tubi della collezione sono databili intorno agli anni 1920-'30 e illustrano, in un ipotetico itinerario didattico, molte proprietà della scarica elettrica nei gas rarefatti.

Pubblicazioni e cataloghi Museo di Chimica G. Ciamician, in Franzoni G., Baldi F. (a cura di), Bologna: una provincia, cento musei: l'archeologia, le arti, la storia, le scienze, l'identità: guida, Bologna, Provincia Settore cultura, Pendragon, 2005, p. 93.

Pubblicazioni e cataloghi Gresleri G., Edoardo Collamarini e il Ciamician, in L’eredità di Giacomo Ciamician a Bologna, Bologna, 1996.

Pubblicazioni e cataloghi Seligardi R., Il Laboratorio di Giacomo Ciamician dell’Università di Bologna (1890- 1922), in G. Marino (a cura di), Atti del V Convegno nazionale di Storia e Fondamenti della Chimica, Roma, 1993.

Pubblicazioni e cataloghi Marinangeli A.M., La raccolta del Dipartimento di chimica "G. Ciamician", in I luoghi del conoscere. I laboratori storici e i Musei dell’Università di Bologna, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, 1988, pp. 255-259.

Storia dell’edificio Ultimato alla fine degli anni '20 del secolo scorso, fu costruito su progetto dell’architetto bolognese Edoardo Collamarini (1863-1928), tenendo conto dei requisiti tecnici indicati dal chimico di fama internazionale Giacomo Ciamician (1857-1922). L'esterno si caratterizza per la straordinaria cura dei parametri architettonici, mentre all'interno si segnalano la monumentale aula magna (1925) e la biblioteca in stile liberty, realizzata sempre su progetto del Collamarini, in legno di noce con intarsi in radica, a tutt’oggi rimasta inalterata.

Dove si trova

Via Selmi, 2
Bologna (BO)
PatER