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Studio Claudio Cesari, particolare. Foto di Luca Bacciocchi.
Studio Claudio Cesari, particolare. Foto di Luca Bacciocchi.
Collezione Claudio Cesari, foto di Luca Bacciochi.
Collezione Claudio Cesari, foto di Luca Bacciochi.
Studio Claudio Cesari, esterno. Foto di Luca Bacciocchi.
Studio Claudio Cesari, esterno. Foto di Luca Bacciocchi.

Collecchio

Collezione Claudio Cesari

Studio Claudio Cesari, particolare. Foto di Luca Bacciocchi.
Studio Claudio Cesari, particolare. Foto di Luca Bacciocchi.
Collezione Claudio Cesari, foto di Luca Bacciochi.
Collezione Claudio Cesari, foto di Luca Bacciochi.
Studio Claudio Cesari, esterno. Foto di Luca Bacciocchi.
Studio Claudio Cesari, esterno. Foto di Luca Bacciocchi.
via circonvallazione chiesa, 2 – Collecchio (PR)
Email: cesari@studioaus.it
edificio industriale
Cesari Claudio
30695257

Lo studio dove lavorava Cesari e dove sono collocate le opere fa parte di un edificio industriale di proprietà del gruppo Levoni. Lì l'artista aveva un suo spazio privato che, una volta in pensione, utilizzava per dipinti, fotografie e libri. Organizzava diverse mostre, trasformandolo in un luogo di cultura per la comunità parmense. Nella struttura prettamente industriale sopravvive lo studio artistico di Cesari e si conservano non solo dipinti, ma moltissime fotografie e libri dedicati all'impegno ambientalista che lo fece diventare Presidente di Italia Nostra. L'ala dedicata alla collezione presenta un excursus generale nell'opera dell'artista dove prevale il paesaggio naturalistico, con il racconto del fiume Taro a diverse ore del giorno. Materiali da lavoro, colori, tempere sono intatti e collocati in uno spazio underground che ha raccolto l'eredità culturale e una visione politica di un uomo che è stato un riferimento per la propria comunità, lottando per una visione ambientalista e attenta alla sfera terrestre.

Paesaggi culturali Claudio Cesari promuoveva e sosteneva il proprio territorio dando vita alla fondazione della sezione locale di Italia Nostra. Sua ispirazione era il fiume Taro e il paesaggio naturalistico che lo circonda, che egli difese insieme all'associazione unitamente ai Boschi di Carrega. Secondo parco regionale del parmense, il Parco Fluviale del Taro si sviluppa per oltre venti chilometri lungo il fiume quale straordinario ambiente botanico e ornitologico, corridoio migratorio fra il Tirreno e il Po.

Dove si trova

via circonvallazione chiesa, 2
Collecchio (PR)
PatER