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Globo celeste del Coronelli
Globo celeste del Coronelli

Faenza

Museo Torricelliano

Globo celeste del Coronelli
Globo celeste del Coronelli
Corso Garibaldi, 2 – Faenza (RA)
Tel. 349 584 8423
Email: torricellianafaenza@libero.it

Deve l’intitolazione a Evangelista Torricelli (Roma 1608 – Firenze 1647), il noto fisico che inventò il barometro a mercurio. Trae origine dalla raccolta di cimeli e carte torricelliane costituenti il nucleo dell'Esposizione Faentina del 1908, organizzata per celebrare il terzo centenario della nascita dello scienziato. La raccolta comprendeva alcuni modelli degli strumenti del Torricelli, riprodotti da quelli conservati nella Tribuna di Galileo a Firenze, disegni geometrici relativi all'applicazione di principi torricelliani, riproduzioni di autografi e di quadri attinenti Torricelli e alcuni autografi autentici, acquistati per l'occasione dal Municipio di Faenza. Durante l'Esposizione fu stampata una splendida serie di cartoline illustrate su disegni realizzati da grafici di fama.

La dotazione del Museo comprende una settantina di oggetti di valore scientifico e storico (oltre ad una vasta collezione di stampe e diplomi) provenienti da donazioni alla Società Torricelliana o di proprietà del Comune di Faenza: barometri del XIX e XX secolo e il modello del barometro di Torricelli; modelli dei cannocchiali di Torricelli; vari strumenti scientifici dal XVII al XX secolo; una completa iconografia torricelliana; manoscritti autografi di Torricelli e di scienziati contemporanei; astrolabi; il globo celeste del Coronelli con indicazione delle stelle e costellazioni e didascalie in italiano, latino, francese, greco antico e arabo.

Pubblicazioni e cataloghi AAVV, Speciale celebrazioni torricelliane, in Museo informa : rivista quadrimestrale della Provincia di Ravenna: notiziario del Sistema museale provinciale , 2008.32, A. 12., n. 32 (lug. 2008), p. 11-16.

Pubblicazioni e cataloghi Zama P., Museo torricelliano di Faenza, Faenza, Lega, 1944.

Storia dell’edificio Fu commissionato nel 1780, dal conte Ludovico Laderchi all'architetto bolognese Francesco Tadolini, che lo costruì in forme neocinquecentesce. Felice Giani curò la realizzazione di alcune decorazioni ad affresco, segnatamente la volta della Grande Galleria e il “gabinetto di astronomia”, uno studio a pianta ellittica commissionato da Achille Laderchi, fratello di Ludovico, all'architetto Giovanni Antonio Antolini. Nel 1857 alla morte del conte Francesco Laderchi, il Palazzo venne messo in vendita e passò più volte a nuovi proprietari, finché nel 1905 fu acquisito dal Comune di Faenza, che negli anni lo adibì a diversi usi: sede di uffici, Casa del Fascio, scuola, sede dell'Assessorato alla cultura. Oggi è sede di diversi enti e associazioni, tra cui la Società Torricelliana di Scienze e Lettere, che gestisce il Museo Torricelliano.

Dove si trova

Corso Garibaldi, 2
Faenza (RA)
PatER