
Fiorano Modenese
Le Salse di Nirano si presentano come vulcanelli, alti qualche metro, che emettono borbottando un fango grigiastro. Ed è proprio il fango, colando e asciugandosi che va a costruire i coni dei vulcani in miniatura. Queste manifestazioni sono dovute alla pressione di idrocarburi gassosi che dalle profondità del sottosuolo risalgono in superficie trascinando con sé acque marine fossili, argille e materiali bituminosi. L'effetto è simile al ribollire di una pentola anche se in realtà i materiali che fuoriescono sono freddi. Il parco delle Salse, con bassa vegetazione e qualche macchia boschiva, interrompe il paesaggio a campi coltivati che le circonda.
La riserva della Salse, istituita nel 1982, si può visitare seguendo i percorsi ben segnalati e corredati da cartelli esplicativi. Uno di questi percorsi porta ad un vecchio edificio accuratamente ristrutturato che accoglie il Centro Visite con materiale informativo e una piccola raccolta di reperti geologici, fossili e floro-faunistici dell’area. Sono previste anche attività didattiche e scientifiche.
Caratteristiche delle acque:
salse (inclusi sottogruppi)
Personalità collegate:
Plinio il Vecchio (scrittore, naturalista, filosofo)
Antonio Stoppani (geologo)
All’interno del Parco delle Salse si snodano diversi sentieri che permettono di visitarlo senza danneggiare i vulcanetti e la vegetazione. In particolare:
– Percorso delle Salse, che si snoda intorno alla conca delle salse permettendo di osservare gli apparati lutivomi sia avicino, sia in panoramica;
– il Sentiero dei Tritoni, che si sviluppa lungo il fondovalle del Rio delle Salse-Rio Serra fino a raggiungere due laghrtti artificiali dove è possibile l'osservazione dell'avifauna e di esemplari di tritone;
– Percorso del Rio Chianca, lungo il quale vi sono alcuni punti panoramici da cui si possono osservare i calanchi e una palude;
– Sentiero dei Calanchi, che percorre per un buon tratto il fondovalle del Rio Chianca e consente l'osservazione dal basso di numerosi calanchi;
– Sentiero del Riccio, inizia dal parcheggio della riserva e costeggia la strada comunale delle Salse;
– Stradello del Gufo, che da accesso al centro visite
Il curioso fenomeno, che con quello analogo di Regnano nel Reggiano costituisce l'esempio più cospicuo di questo genere in Italia, è stato osservato con interesse fin dall'antichità. Già Plinio il Vecchio nel 50 d.C. lo descriveva nella sua Historia Naturalis. Testimonianza più vicina a noi è quella di Antonio Stoppani (sacerdote, geologo, letterato), che nella sua opera della seconda metà del 1800 ,“Il bel paese”, incluse la descrizione delle Salse di Nirano. I fanghi furono utilizzati per diverso tempo a scopo terapeutico, previa sterilizzazione per la presenza di batteri anaerobici, nelle vicine Terme della Salvarola. Dal 1982 la zona è riserva naturale e viene così protetta anche la particolar flora alofila (adattata cioè ai terreni salmastri) che qui ha trovato ambiente favorevole.
Notizie storiche, culturali e paesaggistiche del contesto:
Le Salse si trovano sulle prime colline del modenese, fra campi e calanchi. Nelle vicinanze è l’abitato di Fiorano Modenese dove negli anni ’40 venne ritrovato un insediamento preistorico. La particolare declinazione della tipologia neolitica riscontrata ha preso il nome di Cultura di Fiorano. Sempre a breve distanza è la cittadina di Sassuolo, che fu libero comune, passò agli Estensi nel 1417 che la elessero, a partire dalla seconda metà del Seicento, a residenza di villeggiatura e la dotarono di un vastissimo parco. Oggi il comprensorio di Fiorano e Sassuolo è noto soprattutto per l’industria ceramica che sfrutta i depositi di argilla assai diffusi nella zona.
Storia dell’edificio
Il curioso fenomeno, che con quello analogo di Regnano nel Reggiano costituisce l'esempio più cospicuo di questo genere in Italia, è stato osservato con interesse fin dall'antichità. Già Plinio il Vecchio nel 50 d.C. lo descriveva nella sua Historia Naturalis. Testimonianza più vicina a noi è quella di Antonio Stoppani (sacerdote, geologo, letterato), che nella sua opera della seconda metà del 1800 ,“Il bel paese”, incluse la descrizione delle Salse di Nirano. I fanghi furono utilizzati per diverso tempo a scopo terapeutico, previa sterilizzazione per la presenza di batteri anaerobici, nelle vicine Terme della Salvarola. Dal 1982 la zona è riserva naturale e viene così protetta anche la particolar flora alofila (adattata cioè ai terreni salmastri) che qui ha trovato ambiente favorevole.
Notizie storiche, culturali e paesaggistiche del contesto:
Le Salse si trovano sulle prime colline del modenese, fra campi e calanchi. Nelle vicinanze è l’abitato di Fiorano Modenese dove negli anni ’40 venne ritrovato un insediamento preistorico. La particolare declinazione della tipologia neolitica riscontrata ha preso il nome di Cultura di Fiorano. Sempre a breve distanza è la cittadina di Sassuolo, che fu libero comune, passò agli Estensi nel 1417 che la elessero, a partire dalla seconda metà del Seicento, a residenza di villeggiatura e la dotarono di un vastissimo parco. Oggi il comprensorio di Fiorano e Sassuolo è noto soprattutto per l’industria ceramica che sfrutta i depositi di argilla assai diffusi nella zona.