Cerca nel catalogo PatER

location_on

Ricerca avanzata

_0006743
_0006743
_0006741
_0006741
_0006765
_0006765
_0006767
_0006767
_0006769
_0006769
_0006747
_0006747
_0006748
_0006748

Bologna

Opificio della Grada

_0006743
_0006743
_0006741
_0006741
_0006765
_0006765
_0006767
_0006767
_0006769
_0006769
_0006747
_0006747
_0006748
_0006748
via della Grada – Bologna (BO)

Data di costruzione / dismissione: 1681 – 1940

Lo stabilimento sorse nel 1681 per iniziativa di un privato, Giambattista Mengarelli, che ottenne l’autorizzazione a costruire una pellacaneria (conceria) a cavallo del canale di Reno, e a utilizzare le acque pubbliche per farla funzionare, con la prescrizione di contrassegnare le pelli in modo che fosse sempre riconoscibile la lavorazione bolognese delle stesse. Dopo il fallimento dell’artigiano l’impianto divenne di proprietà del Cardinale Pompeo Aldrovandi. Il Cardinale appianò i debiti del Mengarelli e, alla sua morte, ne lasciò erede il Capitolo di S. Petronio che ne divenne pieno proprietario nel 1775. Alla fine del secolo l'opificio passò al Corpo degli Interessati del Canale di Reno, oggi Consorzio della Chiusa di Casalecchio e del Canale di Reno. Nel 1899 l'Istituto Ortopedico Rizzoli chiese il diritto allo sfruttamento dell'energia idraulica per alimentare la prima sala a raggi x. Dopo la fine dell'attività, nel 1926, le turbine furono smantellate. Per qualche tempo i locali al terzo piano vennero dati in uso alla ditta Maccaferri, che appose sulla facciata su via della Grada la scritta che pubblicizzava l'azienda, tuttora visibile. Nel dopoguerra l'intero edificio fu adibito a alloggio per indigenti; per qualche tempo il piano terra ospitò i vigili urbani. Il Consorzio ha intrapreso nel 1995 il recupero del fabbricato. A tutt'oggi solo la ristrutturazione statica è completata, mentre il restauro conservativo è limitato alla parte che ospita gli uffici, l'archivio e la casa di guardia del regolatore del Canale. Il piano terra, dove si trova la grande ruota idraulica, è stato oggetto di ristrutturazione nel corso del 2018 e verrà trasformato a breve in un centro didattico-documentale, l'Opificio delle Acque.

Pubblicazioni e cataloghi

Pesci Giovanna, Ugolini Cecilia, Venturi Giulia, a cura di,
Bologna d’acqua. L’energia idraulica nella storia della città,
Bologna, Editrice Compositori

Tabarroni Giorgio,
La Grada e l'opificio a cui essa ha dato il nome in Pesci Giovanna, Ugolini Cecilia, Acque nascoste. Antichi manufatti e nuovi recuperi lungo i corsi d’acqua della città di Bologna,
Bologna, Editrice Compositori, pp. 79-85

Villani Daniela,
L'opificio idraulico della Grada in Pesci Giovanna, Ugolini Cecilia, Acque nascoste. Antichi manufatti e nuovi recuperi lungo i corsi d’acqua della città di Bologna,
Bologna, Editrice Compositori, pp. 87-97

Pezzoli Stefano,
Museo per ‘Bologna città d’acque’,
“Urbanistica Informazioni”, 161, pp. 48-49

De Angelis Carlo,
Il modello didattico della Conceria della Grada,
"Strenna storica bolognese", 58, pp. 157-191

De Angelis Carlo,
La Conceria della Grada a Bologna, in Tozzi Fontana Massimo, Chirigu Enrico, a cura di, Il patrimonio industriale in Emilia-Romagna, atti della giornata di studi di Bologna, 2 dicembre 2009,
Narni, CRACE, pp. 69-87

De Angelis Carlo,
La Conceria della Grada a Bologna, in Tozzi Fontana Massimo, Chirigu Enrico, a cura di, Il patrimonio industriale in Emilia-Romagna, atti della giornata di studi di Bologna, 2 dicembre 2009,
Narni, CRACE, pp. 69-87

Dove si trova

via della Grada

Bologna

(BO)

PatER