Bologna

La Quadreria di ASP Città Bologna

Orari e Tariffe
Per orari di visita e costi del biglietto consultare il sito web o contattare telefonicamente.
Accessibile
Tipologia Collezioni
Storia dell'edificio
Pubblicazioni e Cataloghi
Rubbini M., La Quadreria dei Poveri Vergognosi, Bologna, Costa Editore, 2004.
Palazzo Rossi Poggi Marsili
Via Marsala, 7
Bologna (BO)
Arte
Arte moderna (XVI-XIX secolo)
Formatasi grazie ai lasciti di cui ha beneficiato nei secoli l'Opera Pia dei Poveri Vergognosi, è uno splendido esempio di collezionismo cittadino. Riaperta nel 2007 all'interno di Palazzo Rossi Poggi Marsili, propone un allestimento che intende ricostruire il vecchio ordine espositivo dell'antica quadreria. In un percorso di dodici sale, il visitatore viene accompagnato alla scoperta della storia di questo patrimonio, in modo tale da consentirgli di unire alla fruizione estetica delle opere una più diretta presa di contatto con la cultura di un'epoca. Attualmente la raccolta si compone di circa 200 pezzi, fra dipinti e stampe.

L'Azienda pubblica di Servizi alla Persona Poveri Vergognosi è nata nel 1495 in occasione di una carestia che colpì la città, per assicurare assistenza a coloro che, ridotti in miseria dopo una vita agiata, avevano vergogna di comparire fra i poveri. Molti dei benefattori dell'Opera hanno donato nel tempo oggetti d'arte, favorendo così le condizioni per la nascita di una vera e propria pinacoteca.
Le stampe annoverano vedute romane di fine '600, mappe di fondi rustici, piante e prospetti di fabbricati urbani, mappe del catasto pontificio di Bologna e del suo territorio, dei secoli XVII e XVIII. Tra i dipinti meritano menzione il "Cristo Benedicente" di G.M. Crespi, una "Natura morta" del Cittadini, "Il Giudizio di Salomone" di Ercole Graziani, un bassorilievo in marmo di Francesco di Simone effigiante la "Madonna col Bambino". E ancora un olio attribuito a L. Carracci con figura di "Angelo", una "Battaglia" di scuola veneta del '700, lo "Sposalizio mistico di S. Caterina" della scuola del Guercino.

Created thanks to the bequests given to the Opera Pia dei Poveri Vergognosi over the centuries, the picture gallery is a marvellous example of the city’s penchant for collecting art. It was reopened in 2007 in the Palazzo Rossi Poggi Marsini and its layout strives to reconstruct the picture gallery’s old arrangement. The itinerary goes through 12 rooms, accompanying visitors on a discovery of the history of this legacy in order to allow them to unite aesthetic enjoyment of the works with first-hand contact with the culture of an era. The collection is currently composed of approximately 200 paintings and prints.

The Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Poveri Vergognosi was established as a charitable organisation when famine struck the city in 1495, in order to assist those who, reduced to indigence after a life of ease, were ashamed to be seen among the poor. Many of the organisation’s benefactors donated artwork over the years, thus laying the groundwork for a true picture gallery.
The prints include Roman vedute from the late 17th century, maps of rural estates, plans and elevations of urban buildings, and 17th- and 18th-century maps from the pontifical land registry of Bologna and the outlying area. Noteworthy paintings include Crespi’s Blessing Christ, a Still Life by Cittadini, the Judgement of Solomon by Ercole Graziani, and a marble bas-relief Madonna and Child by Francesco di Simone. There is also an oil painting attributed to Ludovico Carracci with the figure of an angel, a battle scene by the 18th-century Veneto school, and the Mystic Marriage of St Catherine by the school of Guercino.

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