Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
Viale Baccarini, 19
Faenza (RA)
Avelli Francesco Xanto
1490-1500 ca./ 1542 post
Andreoli Giorgio detto Maestro Giorgio
1470 ca./ 1555
produzione di Urbino, Marche,
produzione di Gubbio, Umbria
coppa

maiolica a lustro
cm 6 (a) 33.5 (d)
sec. XVI (1529 - 1529)
n. 24938
Con interno liscio, disteso sino all'orlo che è rialzato ed arrotondato; il piede ad anello è leggermente svasato. La scena coglie il momento in cui Rebecca manda Giacobbe davanti al vecchio Isacco, il quale non si avvede di dare la benedizione di primogenitura a Giacobbe, anziché ad Esaù, che gli aveva nel frattempo mandato a prendere della selvaggina; infatti la figura che accede alle soglie della casa sulla sinistra è Esaù che porta un cervo ucciso sulle spalle. La scena è ambientata in un interno, con il vecchio Isacco semisdraiato tra le coltri di un letto, sopra il quale pendono ampi tendaggi che si raccolgono dietro la spalliera; il giovane gemello di Esaù, Giacobbe, porge una ciotola su di un tavolo a tripode, sotto lo sguardo del padre benedicente mentre lo sospinge alle spalle la madre Rebecca; il pavimento su cui si svolge la scena riccamente decorato con lunghe tarsie che seguono una disposizione a fuga centrale. Al centro del piede, sul retro della coppa, si nota la data "1529" sottoscritta dal monogramma di Maestro Giorgio, "M G", e dalla dicitura "da Ugubio" tracciati in lustro rosso rubino; all'esterno attorno al piede si dispongono delle girali fogliate, in due toni di lustro (rosso e dorato). Dipinto in arancio, blu, bistro, bruno, giallo, nero, verde e lustro.

Il soggetto è tratto, con alcune varianti necessarie per adattare la scena alla forma dell'oggetto, dall'incisione con "Isacco che benedice Giacobbe" eseguita nel 1522 da Agostino Veneziano e desunta dall'identico episodio delle "Storie di Isacco" affrescato nelle Logge Vaticane di Raffaello e allievi (Bartsch, XIV, 6-I).