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San Lazzaro di Savena

Casa Cesare Maltoni

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Via Zucchi 13/b – San Lazzaro di Savena (BO)
Email: comunicazione@ramazzini.it
Cesare Maltoni

Nasce a Faenza e si forma a Bologna, dove si laurea in Medicina all’età di 25 anni. Prosegue la sua formazione a Parigi e poi a Chicago, dove si dedica alla ricerca sperimentale e agli studi sul rapporto tra cancro e ambiente.
È il fondatore dell’Istituto Ramazzini (in memoria di Bernardino Ramazzini, medico carpigiano del XVIII secolo, considerato padre della medicina del lavoro), che dal 1987 ha sede nel castello di Bentivoglio ed è un centro indipendente di eccellenza mondiale per gli studi sul cancro.
L’intuizione più grande di Maltoni, che in tempi meno acerbi gli avrebbe procurato un premio Nobel per la ricerca scientifica, riguarda la scoperta che il cloruro di vinile monomero (CVM), una molecola utilizzata nella lavorazione della plastica, è una sostanza cancerogena. Per provare il nesso causale tra neoplasia e agente chimico, nel 1971 Maltoni ottiene da Montedison il finanziamento del Bentivoglio project, un eccezionale laboratorio all’interno del castello di Bentivoglio in cui fare i test del CVM sui ratti. Tali sperimentazioni consentono al medico di scoprire i collegamenti tra il tumore al fegato dei topi con quello contratto da un operaio a Marghera nel 1972.
L’oncologo è stato anche uno dei primi a fornire prove sul nesso causale tra l’esposizione all’amianto e i tumori dell’apparato respiratorio. I suoi esperimenti sulla cancerogenicità dell’amianto sono proseguiti fino agli anni ‘90, quando ha dimostrato che anche il benzene, la formaldeide, i clorofluorocarburi dei frigoriferi, ovvero il principale additivo della benzina verde, possono provocare l’insorgenza di tumori.

villa con parco

Immersa in un grande parco alberato al confine con il torrente Savena, la casa di Cesare Maltoni si trova a San Lazzaro in località Caselle, e conserva documenti pubblici e privati del grande oncologo, padre e co-fondatore dell’Istituto Ramazzini.
L’incisione che decora i pilastri del cancello d’ingresso “Beata solitudo, sola beatitudo” testimonia della volontà di Maltoni di eleggere la propria casa a luogo dell’anima, dove rifugiarsi lontano dalle corsie degli ospedali e dai clamori dei simposi internazionali. Per lo stesso motivo, oltre che per allontanarsi ancora di più dalla civiltà e dall’inquinamento ad essa collegato, nel corso degli anni il medico acquistò alcuni terreni attorno alla sua proprietà fino a comporre un vasto parco secolare.
La villa si sviluppa su due piani e conserva alcune caratteristiche dell’edificio settecentesco che Maltoni acquistò e ristrutturò completamente a partire dal 1970. Elementi originari come l’androne passante che dall’atrio conduce agli ambienti principali convivono con interventi voluti da Maltoni per favorire l’ingresso della luce e dell’ambiente naturale dentro la casa: il salottino incastonato dentro un’ampia veranda a guisa di serra e le grandi vetrate del salotto di rappresentanza ne sono una prova. Oltre a questi ambienti, al piano terra è presente una cucina in cui spiccano alcuni piatti di ceramica faentina, a testimonianza del legame di Maltoni con il proprio paese d’origine, e altri locali di servizio attualmente utilizzati dai volontari dell’Istituto Ramazzini per attività socio-ricreative.
Attraverso alcune rampe di scale si accede al piano superiore, dove si trovano la modesta camera da letto del professore, attigua allo studio anch’esso arredato in modo basilare, e alcune stanze adibite ad archivi, con i tipici armadi-libreria usati dallo scienziato. Tra le due camere è possibile aggirarsi tra migliaia di documenti cartacei in attesa di schedatura (riviste scientifiche, appunti, corrispondenza…), chilometri di pellicole di indagini mediche, e numerose ricette di cucina – rigorosamente semplici – che il professore amava preparare.

Paesaggi culturali Il nome di Cesare Maltoni è indissolubilmente legato al castello di Bentivoglio, un vasto ed elegante complesso quadrangolare fatto edificare da Giovanni II Bentivoglio, signore di Bologna, attorno al 1480. Sul finire del 1800 il castello fu acquistato dal marchese Carlo Alberto Pizzardi, grande filantropo bolognese, che alla morte lo lasciò in eredità agli ospedali di Bologna. Quando nel 1970 Maltoni era alla ricerca di una struttura sufficientemente distante dal Sant’Orsola per i suoi esperimenti, il castello sembrò la dimora ideale per la sede degli esperimenti in vivo. A un paio di chilometri dal castello, oggi sede dell’Istituto Ramazzini, sorge dal 1997 l’hospice di Bentivoglio, una struttura per le cure palliative per i malati cronici di tumore che Maltoni non ha visto in funzione, a causa della morte prematura, ma che ha fortemente voluto assieme all’industriale bolognese Isabella Seragnoli.
Il Collegium Ramazzini, la prestigiosa Accademia internazionale di scienziati fondata nel 1982 da Cesare Maltoni, si riunisce tutti gli anni a Carpi nella splendida cornice del Castello dei Pio, in onore del medico carpigiano Bernardino Ramazzini, considerato fondatore della medicina preventiva e del lavoro, autore del motto “Prevenire è meglio che curare”.
A 18 anni dalla scomparsa dell’oncologo, i registi Michele Mellara e Alessandro Rossi hanno fatto un appassionato ritratto cinematografico di Cesare Maltoni nel docufilm "Vivere, che rischio".

Dove si trova

Via Zucchi 13/b
San Lazzaro di Savena (BO)
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