
Cento
Casa Vidoni è un appartamento a un piano, ricco di quadri e fotografie dell'autore appesi alle pareti rosse; l’edificio, per volontà della moglie dell’artista, Marina Ferriani, è stato recentemente trasformato in centro di documentazione sull’opera dell’artista e ne conserva, oltre agli arredi, l’archivio dei documenti, la biblioteca e molte opere originali quali dipinti, disegni e fototipi. Le stanze presentano un mobilio che mescola antico e moderno e offrono uno sguardo sulla poetica dell’artista, grazie alle fotografie e alle opere presenti. Dal 2015 al 2018, il Centro Etnografico del Comune di Ferrara è stato impegnato nel riordino e nello studio della vasta e complessa produzione artistica e intellettuale dell’artista.
Paesaggi culturali Nel 1986 prendeva forma a Ferrara il Centro Studi e Ricerche “Fotografia e Territorio” a cui aderiva Bruno Vidoni. Il Centro Studi legava il proprio nome a una serie di importanti campagne di documentazione dei beni culturali, territoriali, etno-antropologici e operava in sinergia sia con il Centro Etnografico Ferrarese, sia con l’istituto di cultura “Casa Cini” di Ferrara, realizzando ricerche di rilevanza nazionale. Vidoni operava sul campo fra Cento e Bondeno, contribuendo alla realizzazione dell’iniziativa espositiva collaterale I luoghi ferraresi dell’Orlando Furioso. Tra le altre campagne a cui partecipò Vidoni si ricordano il censimento del patrimonio storico industriale ferrarese, (Il tempo delle ciminiere), l’indagine sulla devozione a Sant’Antonio da Padova nella città patavina e a Goro, le ricerche lungo il corso del fiume Po (Un ponte d’acqua: il Po) e sulla tratta ferroviaria Suzzara-Ferrara.