Crespi Luigi
1708/ 1779
dipinto

tela/ pittura a olio
cm 98,3 (a) 75,5 (la)
sec. XVIII (1769 - 1769)
n. P201
Il dipinto fa parte della serie di ritratti dei "principi" dell'Accademia degli Argonauti del Collegio dei Nobili di Bologna, ora conservati alle Collezioni Comunali e nel Collegio di San Luigi. Il loro ruolo era quello non solo di ricordare l'effigiato ma di fungere da exempla per gli altri convittori, che dovevano aspirare, con la distinzione nelle varie arti, ad assolvere in futuro la medesima carica. Ognuno mostra gli oggetti riferibili alle attività di studio e alle personali attitudini.
Luigi Crespi, uno dei principali ritrattisti del panorama bolognese del Settecento, realizzò questo ritratto, nel momento della sua piena maturità artistica.
L'atteggiamento del personaggio palesa un interesse per la ritrattistica celebrativa; il particolare orientamento del Crespi verso gli esempi nordeuropei è evidenziata da Mazza (1984) per la "nitida resa ottica che specifica di ogni dettaglio la diversa esposizione alla luce, la qualità delle materie, il tipo di tessuto".