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sala_V_coll_Verzocchi
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Sala_VII_Coll_Verzocchi
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Sala_Wildt
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Sala_autoritratti
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scalone
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Forlì

Palazzo Romagnoli – Collezioni del Novecento

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Sala_VII_Coll_Verzocchi
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Sala_Wildt
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Sala_autoritratti
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scalone
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Via Albicini, 12 – Forlì (FC)
Tel. 0543 712607
Email: biglietteria.musei@comune.forli.fc.it

Il restaurato Palazzo Romagnoli, è da oggi la nuova sede delle Collezioni d'arte del Novecento del Comune di Forlì.
Al suo interno, in un percorso espositivo permanente che occupa i due piani dello storico edificio, sono esposte opere del secolo scorso facenti parte delle civiche raccolte d’arte.
Il nucleo principale è costituito dalla “Collezione Verzocchi” composta da 70 dipinti di “maestri storici” del Novecento italiano, ispirati al tema del lavoro. Si tratta di una delle più importanti e originali raccolte d’arte del Novecento in ambito nazionale, formatasi nell’immediato dopoguerra per volontà ed iniziativa dell’imprenditore d’origine forlivese Giuseppe Verzocchi, attivo nel campo della produzione di refrattari.
Nella collezione, donata nel 1961 al Comune di Forlì, ed oggi allestita nella ampie sale con volte affrescate al piano terra del palazzo sono presenti, tra le altre, opere di Afro, Birolli, Cagli, Campigli, Capogrossi, Carrà, Casorati, de Chirico, Depero, de Pisis, Guttuso, Moreni, Morlotti, Prampolini, Rosai, Santomaso, Severini, Sironi, Soffici, Tosi, Turcato, Vedova. Oltre che dal tema la collezione è resa unitaria dai formati dei dipinti (cm.90×70, o viceversa) e dalla presenza in essi di un piccolo mattone in cui appare la la sigla V & D, marchio di fabbrica del Verzocchi. In una apposita sezione sono ciclicamente esposti i piccoli “autoritratti” richiesti anch’essi dal committente Verzocchi ai singoli artisti, unitamente a brevi scritti autografati di commento alle loro opere.

La visita all’interno di Palazzo Romagnoli prosegue al secondo piano: dal grande salone centrale si accede ad apposite aree espositive: quella dedicata a Giorgio Morandi con i dipinti e le acqueforti già della Collezione Righini e quella comprendente l’intera serie delle suggestive sculture di Adolfo Wildt, legate alla figura del marchese Raniero Paolucci de Calboli.
In un settore dell’edificio occupato da sei ampie sale si sviluppa poi il percorso espositivo denominato “La Grande Romagna”, con una selezione di opere pittoriche e plastiche facenti parte delle civiche raccolte d’arte: dopo la sala delle sculture, con opere di Domenico Baccarini, Tullo Golfarelli, Bernardino Boifava, Ercole Drei ed altri artisti romagnoli,si ammirano le tele dei più noti pittori forlivesi del primo Novecento (da Giovanni Marchini a Carlo Stanghellini a Maceo Casadei) oltre al grande “telario” (cm.395×685) dipinto dal riminese Gino Ravaioli nel 1924 con il “Trittico della Romagna”; la visita prosegue nelle sale che ospitano opere legate ai concorsi d’arte a Forlì tra le due guerre e alla Biennale Romagnola d’Arte, fino alle soglie del contemporaneo con alcune grandi tele acquisite in occasione delle più recenti edizioni del rinomato “Premio Campigna”.

Opere e Oggetti d'Arte (253)
Matrici d'incisione (37)
Stampe (45)

Dove si trova

Via Albicini, 12
Forlì (FC)
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